Rimpallo di accuse tra Margherita e Insieme per Castellanza
Il portavoce della Margherita controbatte al segretario diessino Bettoni sulla frattura creatasi all'interno dello schieramento di centrosinistra
Riceviamo e pubblichiamo
Il Circolo la Margherita di Castellanza, in vista degli appuntamenti
elettorali di quest’anno (elezioni politiche del 9-10 aprile 2006;
elezioni amministrative del 28 maggio 2006), ha sempre ricercato e
lavorato nella nostra città per trovare soluzioni unitarie, prima di
tutto con i partiti e le formazioni che alle politiche si sono
presentati alla Camera sotto il simbolo de L’Ulivo, DS in primis.
Inoltre la Margherita ha sempre ritenuto che solo aprendosi
concretamente, realmente e fortemente ai cittadini, ai movimenti ed
alla società civile di area non conservatrice a Castellanza, si potrà
ottenere la vittoria e governare per il bene della nostra città.
Abbiamo anche proposto di poter organizzare entro marzo un
incontro proprio con i DS, insieme, come Ulivo, per analizzare il
programma di Romano Prodi con i candidati comuni che si
presentavano nella stessa Lista per la Camera dei Deputati.
Ne abbiamo ottenuto un diniego netto, con il risultato che
ciascuno, Margherita e DS ha organizzato un proprio incontro in serate
distinte e vicine. Abbiamo più volte chiesto ai DS di organizzare
assieme alla Margherita le Primarie del centro sinistra in città, anche
per provare a rodare possibili sintonie sulla strada della costruzione
del Partito Democratico, ottenendone sempre un rifiuto: "è troppo tardi,
ci hanno continuamente risposto, ormai il treno è avviato, la
locomotiva è Insieme per Castellanza, ha già 9 vagoni, se volete fare
il 10° se ne può parlare…".
In realtà i DS di Castellanza, muovendosi sempre con il vero
obbiettivo di ricostruirsi una credibilità interna attraverso la lista
Insieme x Castellanza, hanno da subito privilegiato, rispetto al
dialogo sereno e pacato con la Margherita e con le componenti della
società civile che si rifanno al cattolicesimo democratico ed al
riformismo, la soluzione, praticata già dal dicembre 2005, della
costruzione dell’ accordo di coalizione con PRC, e gli altri partiti
della sinistra dell’ Unione (dalla rappresentatività locale assai poco
significativa), con la netta intenzione di fare volume, fare forza e
poi costringere, in maniera ricattatoria la Margherita a
trattare-negoziare una propria sorta di "fusione per incorporazione" in
una lista Unionista di pura coalizione partitocentrica, mascherata da
lista civica (Insieme per Castellanza, il Centro-Sinistra).
Nonostante tutto ciò e molto altro, che qui non sto a ricordare
per non fare notte, nell’ ultima settimana prima delle elezioni
politiche abbiamo lealmente e correttamente partecipato all’ incontro
sulle politiche (l’ultimo appello al voto) di tutti i partiti dell’
Unione (il 6 aprile u.s.) portando il ns. candidato al Senato
(Alessandro Berteotti).
Il risultato delle ultime elezioni politiche a Castellanza è chiaro:
il
Centro Destra ha il 60%, il Centro Sinistra il 40% dei voti di
appartenenza partitica. Alla Camera l’ Ulivo unificato vale più 600
voti in più di Margherita e DS divisi; il risultato delle politiche
2001 della Margherita era nettamente drogato dall’effetto traino del
candidato premier nazionale (Rutelli); dal 2002 (anno della sua
costituzione nella forma attuale) in poi la Margherita ha
sempre ottenuto non più di 800 voti, ed i DS ne avevano di più di noi;
quest’anno con 884 siamo il primo partito del Centro sinistra in
città. Tradotto: solo se la lista Insieme per Castellanza e la lista
Castellanza Democratica si uniscono e si presenteranno uniti si
potranno avere delle chances di vittoria. Tradotto ancora meglio: solo
se i DS, e gli altri partiti del centro sinistra che appoggiano la
lista di Insieme per Castellanza, accetteranno di riunire i propri
sforzi per la causa comune (non regalare dopo 11 anni, la città alla
destra) ed accetteranno di fare un passo indietro in termini di
visibilità di bandiera e di collaborare in maniera paritaria con la
lista di Castellanza Democratica (che vede tra le sue fila importanti e
capaci ex amministratori di centro sinistra a Castellanza, a partire da
Livio Frigoli, oltre che ex-consiglieri comunali di altra estrazione e
provenienza, ma di apprezzabile onestà intellettuale, a partire da
Mario Rossi) per un progetto e un programma serio di governo civico di
concordia (non formale ma sostanziale) allora si potrà proverare a
vincere e solo a questa semplice condizione la Margherita potrà anch’
essa portare il proprio contributo leale e convinto.
Questo è quello che per l’ennesima (ed ultima) volta è stato
proposto, non più tardi di mercoledì 12 aprile 2006, dai nostri
rappresentanti del Circolo la Margherita ai rappresentanti dei DS e
degli altri partiti del centro-sinistra. Se quella del 15 aprile è la
risposta ufficiale dei DS di Castellanza e degli altri partiti della
sinistra castellanzese, ne prendiamo atto, ma non possiamo certo
accettare di passare per quelli che hanno voluto la divisione del
centro sinistra in città. Comunque senza includere nel progetto da
subito e prima di tutto la lista Castellanza Democratica, non se ne
potrà fare nulla, questo è evidente e palese a tutti.
L’ ultimo invito è quindi quello rivolto alla Lista Insieme per
Castellanza, se ritiene che ne esistano ancora i margini (visto il
pregresso ed i tempi ristrettissimi), lo faccia capire e lo comunichi
direttamente alla lista Castellanza Democratica. Indi si trovino subito
in questa settimana tra di loro (IxC e Castellanza Democratica) per
agire di conseguenza. Anche se in extremis, resto convinto che questa
possa essere una chance da non buttare per non regalare la città al
malgoverno della destra.
Tanto si doveva per la chiarezza della verità.
Cordiali saluti.
Marco Pigni
Portavoce Circolo La margherita di Castellanza
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