Caro sindaco ti scrivo (chiunque tu sia)

Le associazioni del volontariato scrivono al "sindaco che verrà" chiedendo una città più vivibile ed accogliente, piena cooperazione dai Servizi sociali e attenzione per il problema casa

 

Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta del Forum del Terzo Settore al futuro sindaco di Busto Arsizio.

Gentile
signor Sindaco che verrà,

noi
del Forum Territoriale del Terzo Settore abbiamo scelto questa pagina
del giornale per incontrarla prima della Sua elezione e per
esplicitarLe la nostra intenzione di continuare a lavorare per lo
sviluppo sociale della nostra Comunità.

Come
Lei saprà, il nostro Forum rappresenta una ventina di
Organizzazioni del Terzo Settore (Associazioni di Volontariato
Cooperative Soc., Associazioni Culturali, Fondazioni, ecc.)
che in Città, per scelte diverse (politiche, confessionali,
professionali,…) stanno lavorando da anni per promuovere azioni
capaci di realizzare a pieno i diritti cittadinanza di tutti, per
tutti.

Noi
siamo quelli che lavorano con i bambini e con i giovani nelle scuole,
nei nostri centri, nelle parrocchie e nelle strade,
noi
siamo quelli che collaborano con insegnanti, famiglie ed operatori
dei servizi,
noi
siamo quelli affrontano quotidianamente le fatiche di chi si trova in
una situazione di rischio di marginalità sociale,
quelli
che danno ascolto alle persone anziane quando si sentono sole,
quelli
che sono disponibili a condividere i malesseri di chi cerca rifugio
nelle droghe,
quelli
che credono che un handicap biologico o una sofferenza psichica non
debba privare una persona del diritto di realizzarsi a pieno delle
proprie possibilità affettive, lavorative,
quelli
che facilitano l’accoglienza in Busto delle persone immigrate,
quelli
che stanno a fianco dei detenuti e delle loro famiglie.

In
sintesi, siamo quelli che sognano una città "vivibile"
cioè un luogo dove le persone si incontrano, dove le gioie e i
dolori di ciascuno sono le gioie e i dolori di tutti, dove nessuno si
senta escluso e dove ognuno si senta responsabile e metta i doni che
ha ricevuto e le competenze che ha sviluppato al servizio degli
altri.

Signor
Sindaco che verrà, Lei sa che noi abbiamo scelto di
unirci nel Forum per affrontare in modo coeso queste “situazioni di
vita” estremamente complesse, che per loro natura necessitano di
uno sguardo capace di tenere insieme le varie componenti delle
politiche sociali e di fare sintesi sulle questioni reali da
affrontare.

Gran
parte del nostro lavoro lo stiamo svolgendo all’interno del Piano
di Zona
(L.328/00), dove con la regia tecnica dei Servizi Sociali
stiamo collaborando per un’efficace integrazione dei servizi
sociali destinati al Cittadino. Questo processo di cooperazione tra
Servizi e Forum che è in atto da alcuni anni, ha avuto momenti
faticosi di misurazione reciproca, ma abbiamo saputo tener conto che
“l’apprendimento e lo sviluppo avviene stando nei conflitti” ed
è per questo che non abbiamo mai abbandonato la dialettica con
l’Amministrazione. Oggi valutiamo che questa strategia sta
ottenendo i primi risultati positivi (si vedano le nostre
documentazioni presentate all’Assessorato) e sappiamo quindi che
lei avrà cura di sostenere i processi in atto e che terrà
in considerazione la nostra esperienza prima di apportare eventuali
significative modifiche.

Per
la realizzazione del suo programma amministrativo, Lei troverà
presso l’Ufficio di Piano (Servizi Sociali) tutte le indicazioni
che il Forum ha espresso sulle risorse e sui bisogni sociali di
Busto. Questo materiale è il frutto del nostro “stare nelle
situazioni di fragilità”, è quello che ogni giorno
vediamo sul campo, ma è anche quello che studiamo
nell’esperienza di chi ha già affrontato circostanze simili.

Troviamo
importante segnalarLe tra le altre due note di contenuto. La prima è
relativa alla programmazione delle Politiche Sociali. Noi (come la
gran parte della comunità scientifica di settore) riteniamo
che occorra avere un progetto complessivo di Città, capace di
attivare domande e risposte al/con i Cittadini in ogni sfera
dell’abitare. Per farle un esempio pensiamo che sia necessaria una
seria riflessione sul fatto che una delle priorità
d’intervento sociale in Busto sia il bisogno abitativo e
contemporaneamente nella stessa Città vediamo un dinamico
mercato immobiliare intento a costruire appartamenti molti dei quali
(ci dicono, ma non ne possediamo i dati) sono attualmente sfitti.
Oggi, qualora Lei signor Sindaco che verrà, decidesse
di farsi politicamente carico dell’emergenza abitativa in Busto,
sarebbe così coraggioso da costruire un luogo tecnico di
progettazione all’interno dell’Amministrazione dove il Settore
Servizi Sociali possa condividere riflessioni simili a questa con gli
altri Settori e attori territoriali per cercare insieme soluzioni
praticabili?

La
seconda nota che Le segnaliamo è che a nostro avviso per
realizzare reali politiche di inclusione e coesione sociale oggi
quanto mai ci sembra prioritario investire sullo sviluppo culturale
della Comunità locale. Il nostro intervento, spesso rivolto ai
cittadini più deboli ha bisogno di un tessuto sociale
accogliente perché preparato, capace di non spaventarsi, di
non fuggire o reprimere l’incontro con chi è in situazione
di necessità. Troppo spesso, infatti, per un soggetto fragile
è più invalidante l’ignoranza della Comunità
che il problema di cui è momentaneamente portatore.

In
conclusione egregio signorSindaco che verrà, noi
insieme a molti altri Cittadini la stiamo aspettando per aiutarLa
nella sua missione collaborando e vigilando sul Suo operato. Siamo
qui pronti a fare la nostra parte, perché noi siamo da una
parte: quella dei più fragili.

Buon
mandato.

Il
Forum Territoriale del Terzo Settore di Busto Arsizio. –
forum.busto@virgilio.it

22
maggio 2006

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Pubblicato il 22 Maggio 2006
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