“Vogliamo fare di Busto una piccola Svizzera”
La Voce della Città presenta lista e programma: trasparenza, efficienza, sicurezza e decoro come sempre i punti cardine
In tempi di liste civetta e di gazebo elettorali fuori dai cimiteri c’è chi non ci sta: è La Voce della Città, che si presenta compatta al voto candidando a sindaco il suo leader e fondatore Audio Porfidio (nella foto con una sua caricatura). Oggi lista e programma sono stati presentati alla stampa: e il vulcanico ex consigliere ha avuto modo di esporre la filosofia ispiratrice del suo movimento. Efficienza, trasparenza, sicurezza e decoro le parole d’ordine, come sempre. Una lista composta "di persone competenti nei singoli settori, di tecnici, non di politicanti" quella de La Voce della Città, con un programma "su misura per la città e i suoi bisogni".
Ad esempio, in campo finanziario, c’è la proposta di ridurre l’ICI al minimo per particolari situazioni contributive e familiari; una riduzione che verrebbe finanziata, come spiega anche il capolista Giampietro Donati, "tramite gli accertamenti sulle denunce ICI dei cittadini – da anni manca un serio controllo incrociato fra i dati del catasto e quelli dei versamenti". Si propone anche un dimezzamento della tassa rifiuti a favore delle giovani coppie, e in genere la lotta a sprechi e spese inutili.
Per l’urbanistica l’imperativo è invece quello di effettuare una ricognizione completa del patrimonio edilizio pubblico e privato, contemperando lo sviluppo della città con le effettive esigenze. Sic ercherà di fluidificare il traffico, ma anche di ridurlo ridefinendo percorsi e tempistica dei trasporti pubblici. Per i servizi sociali si prospetta una collaborazione Comune-associazioni; si segnala l’attenzione per gli immigrati regolari, da aiutare nell’inserimento lavorativo e sociale. Del programma è parte integrante la difesa dell’ospedale e dei servizi sanitari di base da ogni ipotesi di "tagli". Vi sono poi l’impegno per creare nuovi asili nido, favorire la mentalità imprenditoriale fra i giovani e le donne, sostenere la riqualificazione di chi resta senza impiego, utilizzare al meglio le strutture sportive; e ancora l’attenzione alla cura del verde cittadino, al risparmio energetico, la sorveglianza "costante" dell’inceneritore Accam. Insomma un programma articolato, forse privo di grandi opere o progetti di ampio respiro, ma mirato a "fare di Busto una piccola Svizzera " e a "far rivivere una città che oggi è in stato comatoso".
"Con noi il cittadino avrà un municipio di cristallo, senza porte nè finestre" dichiara il candidato; "un Comune disponibile, dove non si dovranno sempre fare code e anticamere" promette Porfidio. La vis polemica non manca certo al candidato sindaco, che attacca la Lega: "Scoprono solo oggi che bisogna occuparsi delle piccole cose, quando noi lo facciamo già da quattro anni. Hanno capito solo ora che la politica non è restare in poltrona a curare i propri affari, ma affrontare i problemi della città". Ma Porfidio ne ha anche per l’ex sindaco Rosa: "Ha avuto il coraggio di ricandidarsi dopo aver messo in ginocchio Busto" incalza. E anche sulle liste civetta l’ex consigliere non è tenero: "Tentano di ingannare i cittadini, approfittando magari dell’anziano che ci vede poco e fatica a distinguere fra i simboli".
Porfidio ha molta fiducia nelle possibilità della sua lista, composta, come sottolinea, da persone "che come me non hanno interessi in conflitto con il compito di amministrare la città". "Mi spiace per chi si crede già vincitore, ma i cittadini ci premieranno" sentenzia il candidato sindaco de La Voce della Città. "Non siamo nè di destra nè di sinistra, ma trasversali" dichiara ancora, dribblando le insidiose domande dei giornalisti sull’appoggio al secondo turno. "Puntiamo a vincere, ma in ogni caso al ballottaggio le regole le detteremo noi".
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