«Quella strada mi ha fatto ammalare»
Le parole dei protagonisti di questa lunga vicenda che ha coinvolto sindaci, senatori e cittadini
Tra le tante persone venute ad inaugurare la strada provinciale 61 ce n’erano alcune che di questo piccolo ma significativo dramma ne hanno vissuto ogni istante sulla loro pelle. Ad iniziare dal sindaco di Cremenaga Mario Della Peruta (foto) che ne ha raccontato gran parte tramite interviste sui giornali o alle televisioni ma che ha lasciato la più importante, per l’inaugurazione. «Questa strada, le battaglie, la rabbia, la passione mi hanno fatto ammalare – dice davanti alla stampa un serio Della Peruta , reduce da un periodo difficile per la sua salute – forse per questo non dovrei ringraziare nessuno qui. Ma per la soluzione trovata per la sp 61 qualcuno da ringraziare ce l’ho». Sempre in prima fila nella battaglia per ottenere i fondi della ricostruzione il sindaco ha speso anche molte energie. Al termine del suo intervento è stato applaudito da tutti.
Tra i molti presenti c’era anche un soddisfatto Piero Pellicini, ex- senatore di An del Luinese, che ha ricordato un episodio che ai tempi lo preoccupò ma oggi lo fa sorridere: «In quei primi giorni, appena passato il disastro, mi ricordo che la gente era molto nervosa qui – ricorda Pellicini – a tal punto che mi dovetti mettere a mediare per evitare che passasse la proposta di abbattere la dogana di Cremenaga, che allora chiudeva alle 23, con la ruspa». Giustamente, raccontava Pellicini, la gente di Cremenaga era isolata e l’unica via d’uscita era la dogana che, però, chiudeva alle 23. Poi si cambiò l’orario e venne aperta 24 ore su 24.
Infine tra la gente c’è il signor Grandi, un cittadino di Cremenaga che ora applaude le parole del suo sindaco e che racconta: «Circa un mese prima della frana il sindaco ci aveva chiamato tutti a raccolta per tagliare le piante più vecchie – racconta oggi Grandi – in modo da alleggerire il peso di queste sul terreno. Passammo giornate intere a fare un lavoro immenso che però non bastò a tenere su il bestione (la montagna, ndr)».
Episodi raccontati con passione, allegria e preoccupazione per un lavoro ancora da finire con il rischio che la terra frani ancora; intanto però si chiude un capitolo del grande libro di queste parti, un capitolo ricco di storie piccole e grandi.
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