Bazzocchi e le verità di Ustica
Il Rotary ricorda l'ingegnere scomparso e il club di Roma Appia antica in collaborazione con l'Università di Modena e Reggio Emilia lanciano un premio di studio
A Ustica non ci fu un teatro di guerra. L’aereo cadde per una bomba. Questa la verità per cui si battè Ermanno Bazzocchi.
L’altra rivelazione è stata il racconto circa la discutibile attività che l’Aermacchi ebbe con il governo Sudafricano.
Due notizie già diffuse in passato, ma che hanno animato un appuntamento speciale per il settimanale incontro del Rotary varesino. A due anni dalla sua scomparsa è stato ricordato Ermanno Bazzocchi. Tanti ospiti e tanti relatori ad onorare l’attività e l’impegno dell’ingegnere dell’Aermacchi.
"Socio fin dal 1961 del nostro club, – il ricordo nelle parole del presidente Ambrogio Taborelli, – le sue macchine sono state le palestre per tanti piloti. Un uomo mite che nel luglio del 2005 se ne è andato in silenzio e che lascia tanti bei ricordi".
L’ingegner Giulio Cesare Valdonio ha poi ricostruito la figura di Bazzocchi. "Lui affermava di non essere fascista ma mussoliniano e sui sui libri aveva il motto «Mai arrendersi». Un vulcano di idee e di progetti realizzati fin da giovanissimo. Arrivò alla Macchi nel 1941 dove si fermò fino al 1989 quandò si ritirò a vita privata. La sua creatura, l’MB326, è stato utilizzato dagli addestratori di mezzo mondo".
Valdonio ha poi svelato una questione molto delicata che fu teatro di aspre polemiche in quegli anni. I rapporti con il governo dell’apartheid del Sud Africa che commissionò degli aerei per combattere in Mozambico. "Ora ne possiamo parlare liberamente. Su quella vicenda intervenne anche la Nato perché non avevamo coinvolto il nostro Governo. Quell’aereo poi non fu realizzato, ma in onore di quel possibile progetto il modello successivo aveva il navigatore con il nome della capitale del Mozambico".
La seconda notizia forte che ha visto protagonista ancora Ermanno Bazzocchi riguarda la strage di Ustica.
Il generale Vincenzo Ruggero Manca, già senatore tra il 1996 e il 2001 e membro della commissione strage del Senato nella XIII legislatura, è intervenuto presentando il suo libro "Ustica assoluzione dovuta, giustizia mancata".
"Ermanno Bazzocchi fu consulente della commissione su Ustica e dalle sue perizie si convinse che l’aereo cadde non perché colpito, ma per una bomba che era nella toilette. Una tesi che fu subito sostenuta dai pm e non condivisa dal giudice Priore. Questa vicenda non deve cadere nel silenzio. Tutti i militari sono stati proscolti dalle infamanti accuse a cui furono sottoposti, ma su questa storia deve ancora essere fatta piena luce e si deve arrivare a un giusto risarcimento delle vittime".
Per ricordare l’ingegner Bazzocchi il Rotary romano di Appia antica insieme con l’Università di Modena e Reggio Emilia hanno istituito un premio di studio.
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