Blair si dimette
Il nuovo capo, del Labour party e del Governo britannico, è Gordon Brown. Per l'ex premier, incarichi internazionali
Tony Blair lascia oggi, 27 giugno 2007, Downing Street. A lui succede Gordon Brown che diverrà così il 52esimo primo ministro britannico a capo di un governo laburista.
Oggi Blair sarà in parlamento per il question time, poi si recherà a Buckingham Palace per rassegnare le dimissioni direttamente nelle mani della Regina Elisabetta, che riceverà successivamente Brown, 56 anni, chiedendogli di formare il nuovo governo.
Dopo le sue dimissioni per Blair è in arrivo – salvo ultimi stop della Russia – la sua nomina a inviato per la pace in Medio Oriente del "Quartetto" costituito da Usa, Russia, Ue e Onu.
Brown, ministro delle Finanze sotto la premiership di Blair, si è impegnato a rivitalizzare il Labour Party e a trarre la lezione da quella che ha definito quella in Iraq come una guerra "che ha creato divisioni", nonostante egli sostenga ancora la decisione di partecipare all’invasione guidata dagli Usa nel 2003. Le altre sfide che attendono in breve il nuovo leader riguardano il differimento del referendum chiesto sul nuovo trattato europeo, su cui la scorsa settimana Blair ha raggiunto l’accordo con gli altri membri della Ue e la delicata vicenda di un’inchiesta statunitense sulla corruzione nelle relazioni tra l’impresa britannica del settore difesa BAE Systems e l’Arabia Saudita.
Bush, in un’intervista al tabloid "The Sun", ha riservato un tributo a Blair, 54 anni, il secondo più longevo premier in un secolo, descrivendolo come un vero alleato e «uomo di grande talento».
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