Inlog China: Sbarcare in Cina a 360 gradi
In un seminario Univa, illustrato un progetto di piattaforma logistica e industriale al servizio delle piccole e medie imprese italiane
Una piattaforma logistica e industriale al servizio delle piccole e medie imprese italiane. Il progetto ‘INLOG-China’ (dove ‘Inlog’ sta per ‘industrial-logistic’) è stato presentato alle imprese della provincia di Varese nell’ambito del Forum “Industria e logistica in Cina: costruire un distretto italiano a Tianjin. Un’opportunità per le imprese italiane”.
Ad aprire i lavori del Forum è stato Vittorio Gandini, Direttore dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese. Tra i protagonisti dell’evento, Gilberto Galloni, Presidente INLOG SpA, a cui è spettato il compito di illustrare il progetto con il suo intervento “INLOG-China: la logistica al servizio del sistema produttivo italiano” e Gian Gherardo Aprile, responsabile operations INLOG-China, che ha presentato l’iniziativa dal punto di vista economico e degli investimenti. Tra gli interventi, anche quello di Alberto Castronovo di Simest Spa, la società gestore degli interventi finanziari pubblici per l’internazionalizzazione delle imprese italiane.
Il progetto INLOG-China fa parte dei punti compresi nel protocollo intergovernativo Italia Cina, e si avvale della partnership del Ministero del Commercio Internazionale, dell’Istituto Commercio Estero e di Simest.
Promotore del progetto, è un ‘sistema’ di Interporti italiani. Della cordata fanno parte gli Interporti di Bologna, Jesi, Padova, Parma, Rivalta Scrivia e Verona.
Attualmente sono 192 le aziende della Lombardia che hanno investito in Cina (dati Osservatorio Asia). Realtà impegnate nei comparti dei materiali da costruzione, dell’automotive, dell’elettronica, dei materiali plastici, machinery, metalmeccanica, tessile-abbigliamento. Di queste, sono 18 quelle che si trovano in provincia di Varese.
Ma secondo le stime di INLOG-China risultano essere oltre 12mila, nell’intera Lombardia, le imprese appartenenti al comparto dell’high-tech manufacturing potenzialmente interessate al progetto per la realizzazione di una piattaforma logistico-industriale in Cina. Oltre 1200, quelle della provincia di Varese. Il progetto INLOG-China si rivolge alle medie imprese italiane.
Obiettivo di INLOG-China: realizzare un distretto industriale/logistico italiano in Cina, costituito da immobili di produzione industriale e magazzini di logistica; offrire servizi di assistenza logistica alle imprese industriali insediate; migliorare e facilitare l’accessibilità al mercato cinese ad altre imprese italiane; convogliare gli investimenti delle imprese italiane interessate al mercato cinese, verso l’area di Tianjin, sviluppando la collaborazione delle autorità cinesi e italiane.
Infine: ottenere la collaborazione dalle Autorità Cinesi nella ricerca, selezione e formazione del personale, legale, fiscale e contrattuale, per la progettazione e la realizzazione degli insediamenti industriali/logistici. Ed offrire alle aziende cinesi l’opportunità di utilizzare gli interporti italiani per la distribuzione dei loro prodotti all’interno e all’esterno del territorio europeo.
Spiega Galloni, che guida anche Europlatforms, l’Associazione Europea degli Interporti: “Investire in logistica, è una strategia vincente per accrescere la presenza delle PMI italiane in Cina. L’approccio al mercato cinese presenta per le nostre aziende numerose difficoltà: distanza, normativa, sicurezza, lingua sono solo alcuni degli elementi che rendono quantomeno problematico, soprattutto per una piccola-media impresa italiana, investire in Cina. Costruire un distretto industriale logistico Italiano in un’area particolarmente promettente come quella di Tianjin, a pochi chilometri da Pechino – sottolinea – rappresenta un passo essenziale per accrescere la presenza dell’industria italiana nel grande Paese asiatico e rilanciare il sistema Italia nel mondo”. D’accordo sul punto, il direttore dell’Unione Industriali, Gandini: “In un’economia globalizzata, le nostre imprese devono cogliere i segnali di riposizionamento settoriale e geografico e formulare strategie che non possono più basarsi unicamente sulla semplice esportazione come strumento di internazionalizzazione. Il progetto che viene presentato oggi è stato studiato proprio per queste esigenze e per supportare le Pmi nell’acquisizione di nuove quote di mercato nel Far East”.
Secondo una recente ricerca condotta da Osservatorio Asia, la presenza italiana in Cina è pari a 1.461 soggetti, risultato di investimenti effettuati da 1.040 imprese (sono registrate dunque presenze multiple di molte aziende). Inoltre, 537 presenze, il 37% del totale, sono costituite da investimenti produttivi, mentre le restanti sono composte prevalentemente da uffici di rappresentanza.
Le regioni italiane con maggiori presenze aziendali in Cina sono Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Piemonte. Le principali Province o Municipalità cinesi destinazione degli investimenti sono Shanghai, Pechino, Guangdong, Jiangsu.
La presentazione “INLOG-China” a Gallarate è stata una delle tappe di un ‘road show’ promosso in questi mesi in tutta Italia, con lo scopo di coinvolgere nel progetto il maggior numero possibile di imprese attive nel comparto industriale, in quello del trasporto e della logistica.
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