“Anacleto ce la deve fare”

Parla il padre del ragazzo in coma dopo il terribile schianto di Baraggia

Pasquale Pagliaro, papà di Anacleto, non riesce a trattenere le lacrime e la rabbia per quello che è successo a suo figlio. Sull’uscio di casa riceve i giornalisti sfiancato da una nottata durissima. «La situazione di Anacleto è ancora grave, ora è in coma farmacologico nella speranza che l’ematoma cerebrale si riassorba – spiega con gli occhi bassi – abbiamo fiducia nei medici, Anacleto ce la deve fare». Ce la deve fare perchè ora ha deciso cosa fare della sua vita, ora che ha deciso di iniziare la sua avventura nella meccanica motociclistica. «Dopo due anni all’Isis di Bisuschio aveva capito che la sua vera passione sono le moto – spiega ancora il padre – disgraziatamente era in prima fila con Alessia quando quell’auto è piombata su di loro senza dargli il tempo di pensare, di decidere cosa fare». In casa ci sono Pasquale che parla a fatica e la moglie chiusa in un silenzio di dolore, il figlio di 6 anni è a casa di parenti: «Stamattina è andato in camera di suo fratello e non l’ha trovato – spiega Pasquale Pagliari – sa che si è fatto male e vuole vederlo pr questo abbiamo preferito portarlo in un posto protetto».

Intanto Paolo Vittori, padre di G. sedici anni fortunatamente ferita lieve nell’incidente di ieri 20 gennaio, tira un sospiro di sollievo e racconta le ore tremende vissute dalla figlia. «E’ ancora molto scossa, piange continuamente perchè le immagini della sua amica Alessia sono ancora davanti ai suoi occhi – spiega – Erano amiche e l’ha vista morire sotto i suoi occhi. Ricorda solo un forte rumore poi qualcosa l’ha colpita alla spalla sbattendola contro un cancello. Quando si è alzata ha visto tutti i suoi amici per terra». Il dramma è ancora negli occhi della ragazza che, fortunatamente, è stata già dimessa dall’ospedale di Luino dove era stata portata dopo l’incidente e le prime cure prestate da chi abita sulla via. «E’ una ragazza forte – rincara il padre Paolo – una sua amica è stata sedata per lo choc. Mia figlia sembra aver reagito meglio».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 21 Gennaio 2008
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