Casillo, portavoce del PD in consiglio comunale
Al posto di Galli (DS) e Senaldi (Margherita), sarà la voce del PD a Palazzo Broletto. "Ma il gruppo unico che ci è negato dal regolamento permetterebbe anche risparmi per la collettività."
Niente gruppo unico, ma un portavoce unico dei consiglieri comunali sì. Il nome individuato nella rosa di sette rappresentanti del PD in consiglio – in attesa che eventuali modifiche regolamentarie consentano la nascita del gruppo unico – è quello di Marco Casillo, il più giovane tra i consiglieri. Sarà lui la voce del nuovo partito a Palazzo Broletto. Un ulteriore segnale di unità, per far comprendere che «il PD è un partito che, almeno a Gallarate e in provincia, tiene insieme senza problemi diverse sensibilità», come commenta il portavoce cittadino Giovanni Pignataro.
«A Gallarate – spiega Pierluigi Galli – abbiamo assistito ad un significativo successo del PD, fin dalle prime fasi di costituzione. Dal canto nostro abbiamo messo in campo una serie di impulsi per allargare la fascia di consenso e per coinvolgere i cittadini. Dopo la nomina di Giovanni Pignataro come portavoce cittadino, abbiamo scelto come portavoce in Consiglio Marco Casillo, il più giovane dei consiglieri comunali» nelle file del partito. Sullo sfondo la questione irrisolta del gruppo unico: secondo il regolamento, i consiglieri di Margherita e DS non possono confluire in un nuovo gruppo, ma dovrebbero aggregarsi al gruppo misto. «Auspichiamo un cambiamento del regolamento nel più breve tempo possibile – prosegue Angelo Senaldi – anche perché questo permetterebbe di semplificare e rendere più economica la vita politica cittadina». Un esempio? Una sola voce – anziché due – in ogni commissione permetterebbe di agevolare il lavoro del partito, ma anche di dimezzare i costi a carico della collettività. «La maggioranza non consente la revisione del regolamento, in compenso con la scusa della riduzione dei costi comprime il numero delle convocazioni delle commissioni» aggiunge Senaldi, riferendosi anche alle convocazioni recenti delle commissioni territorio e cultura.
«Il PD ha scombussolato in positivo il quadro politico ancor prima di fare riforme istituzionali. I cittadini chiedono semplificazione e risparmio, in questa direzione ci stiamo movendo» chiude laconico il portavoce cittadino Giovanni Pignataro.
Quanto alle prossime mosse in consiglio, Casillo anticipa che il PD farà una «opposizione costruttiva» nel consiglio di lunedì 10 marzo dedicato al bilancio. «Al centro ci sarà la proposta di riduzione dell’addizionale comunale dallo 0,55 allo 0,45 per mille», in controtendenza con le scelte della maggioranza, che lo scorso anno fece votare un aumento dell’addizionale dallo 0,25 all’attuale 0,55 per mille. Una ipotesi di riduzione ancora da verificare, perché chiederebbe una copertura da ottenere con risparmi su altri capitoli di spesa per recuperare i 700.000 Euro che il Comune incasserebbe in meno. «Stiamo ancora valutando la fattibilità della proposta: in ogni caso, vogliamo che non ci sia alcuna riduzione dei servizi erogati ai cittadini» conclude Casillo.
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