Dalla Cantoni alla Liuc: quando l’industria diventa terziario
Studenti dei licei gallaratesi in visita alla Cattaneo, a lezione di progettazione e architettura
Un gruppo di studenti del quarto e quinto anno del Liceo Classico “Giovanni Pascoli” e del Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” di Gallarate si è recato recentemente in visita all’Università Carlo Cattaneo – LIUC in occasione di un incontro volto ad approfondire la storia degli edifici che oggi ospitano l’ateneo e che fino al 1988 sono stati sede del cotonificio Cantoni, la cui attività ebbe inizio nel lontano 1845.
A guidare gli studenti, il dott. Giangiorgio Bombelli, ex -amministratore delegato delle filature Cantoni, e l’ing. Edoardo Guenzani, direttore dei lavori di riconversione dello stabilimento, iniziati nel 1989 e culminati il 20 novembre 1991 con l’inaugurazione dell’ateneo alla presenza dell’allora Presidente della Repubblica Francesco Cossiga.
"Dall’industrializzazione primaria al terziario avanzato”: così il dott.Bombelli ha sintetizzato il percorso che ha permesso di creare l’Università negli spazi ove sorgeva la nota filatura, ricordando che al suo interno si svolgeva l’intero ciclo produttivo.
Un modello di industria, quello della Cantoni, che, come ha ricordato il prof. Daniele Pozzi, docente di Storia economica e d’impresa presso l’Università Carlo Cattaneo – LIUC, è radicalmente diverso da quello odierno, nel quale molte fasi della produzione vengono esternalizzate.
La Cantoni ha fatto storia per svariate ragioni: basti pensare che nella “torre” che oggi ospita il settore amministrativo dell’Università, i centri di ricerca e gli studi dei docenti, fu progettato il Moro di Venezia, la prima barca italiana che ha gareggiato nell’America’s Cup.
«L’intervento sul complesso della Cantoni – ha spiegato l’ing.Guenzani – ha mantenuto alcune peculiarità tipiche della vecchia industria e valorizzato l’autonomia formale dell’edificio, la pienezza delle forme e la plasticità dei volumi, nonché l’alto livello della struttura».
Il campus della LIUC è completato dalla Residenza universitaria “Carlo Pomini”, progettata sul modello delle grandi università americane.
Il progetto di riconversione è frutto dell’ingegno dell’architetto Aldo Rossi: l’ambiente produttivo preesistente non ha penalizzato la funzionalità degli spazi, che sono stati incrementati, come annunciato dal Presidente Paolo Lamberti nel corso dell’inaugurazione dell’anno accademico svoltasi lo scorso 29 febbraio, a seguito della ristrutturazione di un edificio che ospiterà numerose aule, soprattutto per i Master universitari, la divisione sistemi informativi e un prestigioso auditorium che sarà inaugurato il prossimo 4 aprile, il tutto là dove sorgeva il magazzino dei prodotti finiti del Cotonificio Cantoni.
Inoltre, è in corso di ristrutturazione, nel parco, villa Jucker, che ospiterà i nuovi uffici di presidenza, del rettorato e della direzione generale.
Gli studenti hanno visitato alcune aule, la Residenza Universitaria e la Biblioteca “Mario Rostoni”, alla quale hanno avuto la possibilità di iscriversi.
Il prof. Daniele Pozzi ha ricordato agli studenti la peculiarità dell’ateneo, nato per formare soggetti che abbiano competenze specifiche nel settore delle PMI, linfa vitale del nostro territorio, ma nel contempo aperto alle sfide del mercato globale.
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