Scuola: la metà degli studenti bocciata o “sospesa”
Sono i licei le scuole con la più alta percentuale di promossi. Situazione delicata negli istituti tecnici e in quelli professionali dove cresce il numero di rimandati
Non
un bagno di sangue ma, certo, la fine della scuola ha riservato amare sorprese di "antica memoria". L’introduzione della "sospensione del giudizio" fino alla ripresa della scuola ripropone il rito degli "esami di riparazione"(tra fine agosto e inizio settembre a seconda degli istituti), con tanto di corsi di recupero.
La nuova direttiva in materia di "debiti" voluta dall’ex Ministro Fioroni ha dato una decisiva svolta alla gestione delle insufficienze. Già nel corso dell’anno, nelle scuole ci sono stati corsi di approfondimento per coloro che nel primo quadrimestre avevano avuto insufficienze in pagella.
Così, per esempio, al liceo classico Cairoli di Varese il lavoro di recupero e i colloqui con studenti e famiglie hanno permesso di "limitare i danni". Lo storico liceo, infatti, vanta un elevato numero di promossi con "solo" 40 bocciati e 150 rimandati: « Siamo riusciti ad instaurare un ottimo rapporto con i nostri studenti e le loro famiglie – spiega la preside Daniela Tam Baj – Nelle situazioni meno pesanti abbiamo preferito dar loro compiti da svolgere a casa».
Buona la situazione dei promossi anche al liceo scientifico Ferraris dove la percentuale di respinti è stata più elevata nelle prime (11%) mentre nelle classi superiori si è ridotta fino ad arrivare allo scarso 2% delle quarte. Anche la percentuale di sospesi varia dal 29% delle prime al 28% delle seconde, 21% delle terze e 30% delle quarte.
Uguale la percentuale tra promossi e bocciati o sospesi all’artistico Frattini dove gli studenti con debiti sono stati il 35%, mentre i promossi sono il 50%.
Decisamente più pesante è la situazione negli istituti tecnici: al biennio del’Isis di Gazzada la percentuale di non ammessi è del 67% , tra bocciati e sospesi, che scende al 46% in quarta. All’Isis di Gallarate la media dei promossi è del 50%, anche se la distribuzione è differente con una netta prevalenza di "non promossi" nel biennio. Stessa situazione allo Stein di Gavirate dove gli scrutini hanno evidenziato una situazione migliore nei due licei e una più delicata all’Itc, con un 18%di respinti e 30% di sospesi.
Il 7 giugno scorso, dunque, l’ultima campanella non è suonata per tutti. Gli studenti "sospesi", infatti, già da oggi o, tutt’al più, dalla prossima settimana saranno di nuovo sui banchi per i corsi di recupero che, fino alla seconda metà di luglio, daranno la possibilità di riparare in vista delle prove di fino agosto, l’ultima ancora di salvezza prima che si ricominci a settembre: da promossi o da bocciati.
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