Il ministro Gelmini, il bue e l’asino
“Trovo vergognoso che si strumentalizzino i bambini per cavalcare proteste che sono solo politiche. Per tutti i bambini il primo giorno di scuola è una festa, un momento di gioia e allegria, non certo un’occasione per terrorizzarli. Sembra non conoscere limite, invece, l’opera di disinformazione e allarmismo messa in piedi da chi difende lo status quo di una scuola che per come è strutturata oggi non può avere un futuro. La scuola non può essere utilizzata come un luogo di battaglie politiche”.
Brava Gelmini. Questo il testo integrale reso noto dal ministro della pubblica istruzione dopo la presa di posizione degli insegnanti che sono entrate in classe con il lutto al braccio.
Peccato però che il ministro sono settimane che non perde occasione per esternare a piacere senza tenere minimamente in conto il parere di chi nella scuola ci lavora.
Insomma la vecchia storiella del bue che dice cornuto all’asino.
Ah, un suggerimento al ministro. Perché non aprire uno spazio di vero dibattito sul sito del ministero su alcuni temi caldi e delicati invece di dover vedere tanta burocrazie e formalità?
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