L’ospedale a Varese sarà a misura di bambino

Il direttore generale Walter Bergamaschi ha tenuto una relazione sui progetti per la rifacimento del vecchio ospedale e il "Ponte del sorriso", centro di eccellenza dedicato alla pediatria da realizzare all'ospedale Filippo Del Ponte. Totale della spesa finanziata: 67 milioni di euro

Walter Bergamaschi, direttore generale dell’azienda ospedaliera, ha fatto il pieno di consensi in consiglio comunale. La chiarezza della sua relazione sul futuro della sanità varesina ha convinto tutto l’arco geopolitico presente nel Salone Estense, dall’estremo nord all’estremo sud. Dal consigliere Giulio Moroni della Lega Nord a Pippo Pitarresi del Pdci, passando per il sindaco e il presidente del consiglio comunale. 
Bergamaschi ha prima illustrato i numeri attuali della sanità e poi ha servito la parte più succulenta, ovvero i progetti in cantiere che riguardano la destinazione del vecchio ospedale e il "Ponte del sorriso", centro di eccellenza dedicato alla pediatria da realizzare all’ospedale Filippo Del Ponte.

Galleria fotografica

Progetti della sanità varesina 4 di 21

Day center e riqualificazione del vecchio ospedale di Circolo, centro viale Monterosa – I soldi disponibili per questi interventi sono 40 milioni di euro, 36 assegnati dalla Regione Lombardia e 4 lasciati da una grossa donazione della famiglia Macecchini. Nel vecchio padiglione centrale sarà realizzato in tre fasi un nuovo complesso dedicato alle attività diurne: ambulatoriale specialistica, dialisi, diagnostica, centro trasfusionale, day hospital e day surgery). Nel padiglione Santa Maria ci sarà un’area dedicata alle cure intermedie. Grazie al lascito Macecchini sarà potenziata la medicina nucleare che sarà spostata nel monoblocco, al piano meno uno, completa di Pet. E’ previsto anche l’ampliamento operativo dell’hospice per le cure palliative. Il centro di viale Monterosa sarà messo a norma, con una spesa di due milioni e mezzo di euro.

Progetto "Ponte del sorriso", ospedale del Ponte – I soldi disponibili sono 27 milioni di euro, di cui 25 assegnati dalla Regione Lombardia e 2 da fondazioni e contributi di privati. Il nuovo centro sarà e dedicato alle patologie specialistiche dell’età pediatrica e della sfera dell’ostetricia ginecologia. Sarà attivato il pronto soccorso pediatrico, la chirurgia e terapia intensiva pediatrica e neonatale, la neuropsichiatria infantile, il centro di senologia. Il progetto presentato da Bergamaschi convince anche sul piano estetico-funzionale. Il nuovo Del Ponte sarà costruito con criteri ecocompatibili  e  «a misura di bambino».

Tempi di realizzazione e collaudi – Compatibilmente con gli imprevisti che una procedura amministrativa così importante comporta, Bergamaschi ha garantito tempi certi di realizzaizone. A oggi, per il day center nel vecchio ospedale è stata completata la progettazione preliminare della fase 1, della fase 2 e di massima anche per la fase tre. L’aggiudicazione dell’appalto concorso avverrà entro la fine del 2009, la fine dei lavori per la fase 1 e 2 è prevista entro il 2011. Per il centro di viale Monterosa è stata completata la progettazione definitiva per la messa a norma, mentre l’aggiudicazione dell’appalto integrato avverrà entro quest’anno. Per il "Ponte del sorriso" la progettazione complessiva e definitiva della prima fase è stata completata. L’aggiudicazione e l’inizio dei lavori sono previsti entro la fine del 2009. Il termine dei lavori della prima fase è previsto entro il primo giugno del 2011. «Per i collaudi – ha detto Bergamaschi- un po’ di aleatorietà c’è. Ma trarremo vantaggio dall’esperienza dei black out del monoblocco».

I soldi per realizzare le opere ci sono tutti? A Varese mancano posti letto?
Le domande erano d’obbligo e sono arrivate dai consiglieri comunali Alessio Nicoletti (Movimento libero) ed Emiliano Cacioppo (Pd). «Quando diciamo che a Varese un tempo c’erano 1000 posti letto, parliamo di un’altra sanità – ha risposto Bergamaschi -. È vero, a Varese abbiamo 568 posti letto, un indice (quantità di letti per mille cittadini) più basso rispetto alla media nazionale, ma allineato se considerato a livello dell’intera Asl. Sono andato a vedermi i dati del 1998, ebbene Varese aveva 770 posti letto. Bisogna andare molto indietro nel tempo per trovare quei mille posti».
Sulle risorse Bergamaschi aveva usato una metafora, parlando di aereo decollato, riferito ai progetti, e di benzina a bordo (che «in qualche modo abbiamo»), riferito ai soldi necessari per realizzarli. «I soldi di cui ho parlato sono stati finanziati. Sono esclusi dal finanziamento la struttura dell’ottagono all’ospedale del ponte e la piazza all’ingresso. Ma si tratta di opere che non sono indispensabili per la funzionalità dell’ospedale».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 marzo 2009
Leggi i commenti

Galleria fotografica

Progetti della sanità varesina 4 di 21

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore