Ospedale Legnano, inaugurate nuove apparecchiature

Parte anche il progetto porte aperte in rianimazione:, per umanizzare la degenza in ospedale

Due nuovi strumenti diagnostici di ultimissima generazione (una Pet e una Tac) e un progetto di
accoglienza per il reparto di rianimazione. Sono queste le novità presentate e inaugurate oggi all’ospedale di Legnano (Mi) dall’assessore regionale alla Sanità, Luciano Bresciani.  
La Pet-Ct con tecnologia Tof, la prima in Lombardia, verrà utilizzata nella struttura complessa di Medicina Nucleare. Adifferenza delle altre Pet, identifica esattamente l’origine dell’evento metabolico anomalo, aumentando la qualità dell’immagine, permettendo la rilevazione di lesioni tumorali ancora più piccole, con tempi di esame abbreviati e minor dose di radiazioni al paziente.
La nuova Tac a 256 strati, la migliore tecnologia CTt(computer tomography) oggi disponibile, sarà usata presso l’Unità Operativa di Radiologia e Diagnostica per Immagini. Oltre a ridurre ulteriormente le dosi di radiazioni al paziente, fornisce mappe del corpo umano ad altissima definizione che permettono, ad esempio, ottimi studi della perfusione cerebrale nei pazienti che accedono alla stroke-unit. Estremamente veloce nell’acquisizione delle immagini, rende possibile l’incremento delle prestazioni nell’arco della giornata lavorativa, con conseguente ricaduta positiva anche sui tempi di attesa.
«Si tratta – ha detto Bresciani – di un nuovo avanzamento della tecnologia delle immagini, in grado di aumentare l’accuratezza diagnostica, terapeutica e del follow up. Queste apparecchiature vengono messe per la prima volta a disposizione in una struttura pubblica».
Il progetto "Porte aperte in Rianimazione" ha lo scopo di permettere ai parenti, ma anche agli amici, di chi è ricoverato in Terapia Intensiva di avere orari aperti di visita e la possibilità di un continuo colloquio col medico. Le ultime ricerche dimostrano, infatti, che la presenza della famiglia e degli amici rassicura il paziente, aiutandolo a creare un nuovo equilibrio in un ambiente di per sé iperstimolante (per via delle macchine) e molto poco familiare, e concorrendo anche ad aumentare il beneficio delle cure.



di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 aprile 2009
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