Giorgetti e Maroni non bastano

A Cazzago Brabbia e Lozza le liste leghiste hanno perso

Il popolo di Lozza nel giro di poche ore perde il 20% dei consensi e Amerigo Giorgetti a Cazzago Brabbia non conserva nemmeno tutti i voti leghisti.
Due "sbavature" al massiccio successo del Carroccio in provincia. Dati che passerebbero in secondo piano se non fosse che Lozza è il comune del ministro degli interni che ha fatto campagna elettorale per strappare alla storica lista civica "Uniti per Lozza" il governo del paese.
La Lega era uscita trionfante dalle urne per le europee. Con un rotondo 38,1% che si sarebbe sommato al 27,7% del Pdl metteva il candidato sindaco Giancarlo Ghiraldi al sicuro da ogni sorpresa. E invece la signora Adriana Fervida Fabian ha sovvertito ogni pronostico vincendo in modo secco con 423 voti contro 368.
A Cazzago Brabbia Amerigo Giorgetti, che aveva in lista anche il fratello del segretario nazionale del Carroccio, non ha tenuto nemmeno tutti i voti delle europee dove la Lega aveva preso 214 voti contro i 208 delle comunali. Si riconferma Massimo Nicora con 298 voti. Il sindaco uscente cinque anni fa si presentava con una lista civica emanazione comunque del Carroccio. Questa volta la scelta di una corsa autonoma premiata dai cazzaghesi.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 giugno 2009
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