Convenzione Accam, è quasi fatta per il Pdl

Vantaggi ambientali dal teleriscaldamento, opere di compensazione, nessuna data di scadenza. La concertazione con Regione e Provincia per costruire il piano dei rifiuti. Bottini: «Anche Legambiente la pensa come noi»

Ristrutturazione di Accam con produzione di energia elettrica e teleriscaldamento, aumento della raccolta differenziata con penali per i comuni non virtuosi, possibilità in futuro di avere un centro di riciclo e un piano dei rifiuti provinciale legato a doppio filo col destino del termovalorizzatore. Questo è lo scenario che si prospetta dietro il lavoro che in questi giorni il sindaco Gigi Farioli sta portando avanti da un lato con la Provincia di Varese e dall’altro con la Regione Lombardia. A confermare il buon livello raggiunto dalla trattativa sulla nuova convenzione è il consigliere comunale e vice-presidente della Provincia Gianfranco Bottini (foto a sin.) che si dice soddisfatto del lavoro fin qui svolto: «E’ il risultato di un lavoro che non ha lasciato nulla di intentato – ha detto Bottini – siamo ad una svolta. La convenzione deve avere un senso ed è per questo che abbiamo subito aperto la discussione su tutti e tre i livelli, solo così potevamo uscire dall’impasse». Un’impasse durata qualche mese e che ha visto entrare nel dibattito un po’ tutti.

Il testo preparato dal consigliere Pdl Diego Cornacchia sembra essere la base giusta per arrivare ad una conclusione condivisibile da tutta la maggioranza e dagli enti superiori che gestiscono i piani provinciali e regionali dei rifiuti, come ha precisato lo stesso Bottini: «Giusto togliere la data di scadenza – ha detto ancora il consigliere – un’azienda che deve fare anche un fatturato non può investire in nuove tecnologie se c’è una data di chiusura. Questo va a vantaggio solo ed esclusivamente dell’ambiente e della salute perchè sarà più facile investire anche in futuro su nuove ed eventuali tecnologie che nasceranno. per spingermi ancora più in là posso dire che se un giorno si arrivasse ad avere almeno il 70% di differenziata e un vero mercato per le materie da riciclo non è escluso che converrà avere un centro riciclo e bruciare ancora meno di quello che si brucia attualmente nell’inceneritore».

Pdl e Legambiente hanno, dunque, una posizione molto simile. Solo lunedì scorso, infatti, la sezione di Busto Arsizio del Cigno Verde ha espresso la sua posizione insieme a Damiano De Simine, di Legambiente Lombardia, avallando una posizione del tutto simile. «Ci fa molto piacere – ha detto infine Bottini – ottenere il placet da Legambiente, anche se indirettamente, è un fatto molto positivo e che ci spinge a pensare che abbiamo lavorato bene e a favore del miglioramento delle condizioni ambientali. Basti pensare a quante caldaie si spegneranno nei condomini quando entrerà in funzione il teleriscaldamento». Una volta definito il testo, si prevedono ancora incontri per definire le opere di compensazione, il tutto verrà presentato in consiglio comunale e sarà costruito un altro tassello fondamentale per il piano provinciale dei rifiuti che, a questo punto, escluderebbe definitivamente un nuovo inceneritore in provincia di Varese anche grazie al fatto che la discarica di Gorla Maggiore rimarrà aperta ancora qualche anno.

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Pubblicato il 23 Luglio 2009
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