Piove ancora nel palaghiaccio e non è un attentato
Nuove infiltrazioni stamattina, stavolta i colpi di pistola non c'entrano nulla. Ma le gare si sono svolte lo stesso
Sgocciola, piove, filtra, ditelo come più vi pare ma il risultato non cambia e chi conosce bene il palaghiaccio non ne è affatto sorpreso. Questa mattina, dopo l’acquazzone della notte, in diversi punti del Palalbani è filtrata acqua, giù fino alla pista da hockey. Gli organizzatori dei mondiali di hockey inline sono stati costretti a far slittare le partite. Sarà necessario qualche spostamento, ma la notizia interessante è un’altra. La teoria dell’attentato al palaghiaccio con colpo di pistola vacilla. “Se non ci fossero stati quei due fori non avremmo avuto il problema dell’acqua” avevano detto la settimana scorsa sindaco e vicesindaco, ma alla luce di quanto accaduto stamattina sono affermazioni che non risultano confermate. Al Palabani questa mattina c’era una pattuglia della polizia ma solo per sorvegliare la manifestazione e l’acqua scesa oggi non è di natura dolosa.Risulta invece più probabile un’altra teoria, e cioè che il tetto del palaghiaccio non regga l’acqua e vada cambiato. Sono diverse, e da tempo, le voci che sostengono questa versione e ovviamente, quando la settimana scorsa l’amministrazione comunale ha dato tutta la colpa a due colpi di pistola, suggerendo l’ipotesi dell’attentato, in molti sono rimasti sorpresi. In teoria, nulla toglie che siano accadute entrambe le cose, e che cioè vi siano stati dei colpi a un tetto però già usurato. Da qualche giorno ci sono anche i teli di plastica, ma il vento li sposta. In effetti raccontano gli organizzatori varesini, il tetto è stato costruito per il ghiaccio, ha una parte in metallo esterno, una parte in legno interna, e circa 5mila viti che dopo 30 anni facilmente si usurano e possono dare luogo a infiltrazioni. Quando c’è il ghiaccio, il problema si nota meno perché si può comunque giocare, ma con la pista di gomma dell’hockey a rotelle, c’è poco da fare. Se a questo aggiungiamo che il microclima per giocatori e spettatori è tremendo (odore umano forte, umidità e caldo al limite della sopportazione), è chiaro che una riflessione è d’obbligo.
Oggi si tiene una commissione sport nella quale si chiede che l’amministrazione dia spiegazioni. Secondo i consiglieri dell’opposizione come Fabrizio Mirabelli, l’amministrazione comunale ha esagerato nel cercare un alibi alla mancata manutenzione e deve chiedere scusa. C’è poi il tema dei collaudi. Qualche giorno fa il sindaco ricordava di aver dato l’autorizzazione perchè c’erano stati una serie di lavori di manutenzione e se gli avessero detto che il tetto non teneva, difficilmente avrebbe autorizzato l’uso del palaghiaccio.
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