Tomassini, la retromarcia sulle scuole: “Genitori, collaboriamo”
Carico di buoni propositi l'atteso discorso dell'assessore che ha promesso di consultare tutti prima delle prossime decisioni
Ancora un consiglio comunale, a Varese, con una grande partecipazione di cittadini, quello di ieri sera, dove si è discusso nuovamente di scuole. I genitori degli istituti coinvolti, si sono presentati nel pubblico, con cartelli e fogli identificativi dell’istituto attaccati sulle giacche. Negli interventi di apertura, non sono mancate le critiche all’operato dell’assessore Patrizia Tomassini, di cui Alessio Nicoletti di Movimento Libero ha chiesto la dimissioni, dopo aver attaccato su tutta la linea l’operato dell’assessore e della giunta. Il consigliere Nicola Milana del Pd, ha chiesto alla giunta di azzerare tutte le decisioni sulla scuola, e di ripartire dallo studio dei dati e della reale situazione degli istituti scolastici, criticando anch’esso l’assessore. Anche Fabrizio Mirabelli del Pd si è scagliato contro Patrizia Tomassini, così come Angelo Zappoli de La Sinistra che ha bocciato la politica scolastica di questo mese nel metodo e nel merito.C’è stato spazio per un battibecco tra il capogruppo della Lega Nord Sergio Ghiringhelli e il capogruppo del Pd Emiliano Cacioppo, sulla mossa del centrosinistra di far mancare il numero legale, lo scorso consiglio, quando in programma c’era proprio una mozione del Pd, sul parcheggio di villa Augusta, con accuse contrapposte di populismo e demagogia.
Ma veniamo al clou. L’assessore Tomassini ha pronunciato il suo atteso discorso, alle 22 e 15. Ha difeso la nuova organizzazione, soprattutto per le dirigenze: il nuovo modello, ha detto, merita attenzione per i benefici pedagogici. “Razionalizzare i plessi è una esigenza largamente condivisa, in base a criteri di buon senso e buona amministrazione, per usare al meglio la scarse risorse e non disperderle in mille rivoli” ha spiegato l’assessore, paventando l’obiettivo di migliorare qualità della formazione e degli spazi. Ha poi parlato di una “seria riflessione sulla prevenzione” per il tema sicurezza delle scuole. “Purtroppo è nata confusione e incertezza – ha ammesso – a causa del susseguirsi di varie proposte, mi spiace se c’è stata carenza di confronto e di dialogo, non ho remore, con onestà intellettuale, a esprimere personale rammarico per la situazione che si è venuta a creare nel mondo scolastico. Colgo l’occasione – ha continuato – per ribadire la massima attenzione nella scuole e nelle famiglie, assicuro tutto il mio impegno per far sì che la scuola sia il vero punto di riferimento per la formazione e la crescita dei nostri ragazzi, con soluzioni che sappiano però conciliare le esigenze di tutti”.
Ed ecco il succo: la giunta ha ritenuto di approfondire il tema con un metodo più partecipativo, da subito, inserendo la discussione anche nell’ambito di elaborazione del piano generale del territorio. Sarà riservata attenzione alle osservazioni che partiranno dalla città, senza dimenticare il lavoro di approfondimento da fare con i consiglieri e gli organi scolastici. L’intenzione è quella di non volere imporre nulla, e di arrivare a scelte condivise. Dieci minuti di discorso. Alle fine nessuna critica e nessun applauso.
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