Trovata l’arma usata per l’aggressione di via Primo Maggio
Il responsabile, fermato in dogana a Gaggiolo dagli uomini della Guardia di Finanza, è un uomo di 34 anni, muratore che in passato aveva lavorato per l’azienda e sembra dovesse ottenere dei compensi dal titolare
Nuovi dettagli sull’aggressione consumata nella serata di ieri, mercoledì 31 marzo, a Malnate, in via Primo
Maggio, all’interno della Edil Bernasconi. Il responsabile, fermato in dogana a Gaggiolo dagli uomini della Guardia di Finanza, è un uomo di 34 anni, muratore che in passato aveva lavorato per l’azienda e sembra dovesse ottenere dei compensi dal titolare: arrivato a Malnate per tentare di riscuotere, non trovando il proprietario, ha minacciato l’unica dipendente presente nella ditta. Non avrebbe tentato di violentarla come trapelato nelle prime ore, ma avrebbe chiesto alla donna di mostrargli un seno: al rifiuto della giovane, l’uomo avrebbe sparato un colpo di pistola contro il muro dell’ufficio. L’uomo è poi fuggito in auto: grazie alla descrizione dell’impiegata, che ha anche fornito il numero di targa della vettura, i finanzieri, allertati dai carabinieri della compagnia di Varese, hanno fermato l’uomo al valico di frontiera di Clivio Bellavista. Le indagini hanno permesso dopo la perquisizione della casa dell’uomo ad Arcisate, di ritrovare e sequestrare l’arma, una Walther Pkk, calibro 7,65, munita di caricatore, con all’interno 6 cartucce, la stessa utilizzata per minacciare nell’azienda di Malnate. I finanzieri di Gaggiolo hanno anche acquisito un filmato, ripreso dalle telecamere a circuito chiuso dell’impresa, dal quale è possibile rilevare l’entrata e l’uscita della persona arrestata nei locali dove ha minacciato la donna, nonché i relativi orari.
Maggio, all’interno della Edil Bernasconi. Il responsabile, fermato in dogana a Gaggiolo dagli uomini della Guardia di Finanza, è un uomo di 34 anni, muratore che in passato aveva lavorato per l’azienda e sembra dovesse ottenere dei compensi dal titolare: arrivato a Malnate per tentare di riscuotere, non trovando il proprietario, ha minacciato l’unica dipendente presente nella ditta. Non avrebbe tentato di violentarla come trapelato nelle prime ore, ma avrebbe chiesto alla donna di mostrargli un seno: al rifiuto della giovane, l’uomo avrebbe sparato un colpo di pistola contro il muro dell’ufficio. L’uomo è poi fuggito in auto: grazie alla descrizione dell’impiegata, che ha anche fornito il numero di targa della vettura, i finanzieri, allertati dai carabinieri della compagnia di Varese, hanno fermato l’uomo al valico di frontiera di Clivio Bellavista. Le indagini hanno permesso dopo la perquisizione della casa dell’uomo ad Arcisate, di ritrovare e sequestrare l’arma, una Walther Pkk, calibro 7,65, munita di caricatore, con all’interno 6 cartucce, la stessa utilizzata per minacciare nell’azienda di Malnate. I finanzieri di Gaggiolo hanno anche acquisito un filmato, ripreso dalle telecamere a circuito chiuso dell’impresa, dal quale è possibile rilevare l’entrata e l’uscita della persona arrestata nei locali dove ha minacciato la donna, nonché i relativi orari.TAG ARTICOLO
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