Capitan Camisa è pronto: “Non vedo l’ora di giocare”
Il difensore centrale del Varese, risolti i problemi alla caviglia, tornerà titolare per affrontare il Benevento nel ritorno della semifinale play off. «Sarà battaglia, noi siamo pronti»
Alessandro Camisa, da due anni a Varese, è partito a inizio stagione con il ruolo di leader della squadra di Sannino e con la fascia di capitano al braccio. Un problema alla caviglia ne ha però frenato la seconda parte di stagione, ma domenica tornerà titolare al centro della difesa biancorossa per il ritorno della semifinale play off contro il Benevento al “Franco Ossola”. Lo abbiamo incontrato dopo l’allenamento del giovedì, svoltosi di nuovo ad Albizzate, nel quale si è ancora allenato a parte Neto Pereira che però è pronto a tornare in campo per la gara di domenica. Anche Dos Santos ha regolarmente lavorato con i compagni mentre Pisano – cui è stata ridotta la microfrattura al naso – giocherà con una maschera protettiva. Ma veniamo al capitano che domenica scorsa è subentrato allo sfortunato Gentili sul terreno di gioco del "Santa Colomba".
Capitan Camisa, è pronto per domenica?
«Certamente, sono partite "a bruciapelo", quelle che tutti vorrebbero giocare. Non puoi farti trovare impreparato. Non vedo l’ora che arrivi l’ora della gara per scendere in campo contro il Benevento».
Fisicamente ha risolto i suoi problemi alla caviglia?
«Direi di sì. Non sento più dolore e corro senza problemi: fidatevi, sto davvero alla grande».
Dopo un periodo in leggero calo, domenica tornerà titolare: quali sono le sue sensazioni?
«Mi sento pronto per giocare, ma credo che in questo gruppo tutti meritino un posto da titolare per l’impegno e la dedizione che si vede in ogni singolo allenamento. Dal mio punto di vista posso solo dire che sono soddisfatto della stagione mia e del Varese, ma il meglio deve ancora venire».
Il Benevento ha dimostrato di essere una formazione temibile e molto arcigna, e all’andata non ha risparmiato interventi duri; che partita si aspetta in questo senso?
«Non è un mistero che i nostri avversari siano una delle rose più competitive del campionato, hanno almeno quindici giocatori che possono fare la differenza a questo livello o addirittura sono di categoria superiore. Al "Franco Ossola" sarà un’altra battaglia: loro devono vincere a ogni costo e non ci lasceranno certo passare senza metterci in difficoltà».
E il suo futuro? Ci ha già pensato?
«Tutto passa per la prossima gara e per il risultato che uscirà da lì. La mia testa e i miei pensieri sono rivolti solo ed esclusivamente al Varese perché non possiamo permetterci distrazioni. Iniziamo a centrare il sogno, per tutto il resto c’è tempo».
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