Bel gioco e spettacolo: occhio al Novara
I piemontesi stanno stupendo tutti in questo inizio di campionato. Lunedì 4 ottobre alle 20.45 allo stadio Franco Ossola di Masnago andrà in scena un posticipo tutto da gustare
Varese–Novara è una partita dai tantissimi significati. Un po’ perché entrambe le squadre sono salite dalla Lega Pro a braccetto dopo un campionato splendido, un po’ perché i piemontesi sono lassù, in cima alla classifica ad una sola lunghezza dal Siena capolista e un po’ perché il Varese ha una gran voglia di riprendersi i punti lasciati per strada. Lunedì 4 ottobre alle 20.45 allo stadio Franco Ossola di Masnago andrà in scena un posticipo tutto da gustare.
Gli azzurri guidati da Tesser hanno stupito tutti in questo avvio di torneo. Il giovane e rampante presidente Carlo Accornero e il direttore sportivo Pasquale Sensibile hanno cambiato pochissimo rispetto allo scorso anno, inserendo in mezzo al campo Marianini a dettare i tempi del
gioco e affidandosi alla verve e al senso del gol di Bertani, Gonzalez, Rubino, Motta. Una vera e propria corazzata con numerose frecce all’arco. Dopo il pareggio iniziale con il Padova, i novaresi hanno battuto la Triestina, il Cittadella e il Grosseto; alla quinta giornata è arrivato lo stop (immeritato) in casa del Torino, subito cancellato dalla netta vittoria contro una delle favorite per la promozione, il Livorno. Protagonista assoluto di questo inizio è il bomber Bertani, nel 2004 per quattro mesi in maglia biancorossa: per lui sono già 5 i gol messi a segno. Da tenere d’occhio anche l’argentino Gonzalez, ma anche Motta e Rubino sono attaccanti di assoluto valore, per non parlare di Nicola Ventola, che a 32 anni si è ritagliato un ruolo da chioccia. Dietro mancherà Lisuzzo squalificato e questa è una buona notizia per il Varese: rientra da un turno di stop Ludi che sarà affiancato da Centurioni o Cossentino, con Gemiti e l’altro ex di turno Gheller sulle corsie laterali, davanti al portiere Ujkani. A centrocampo Tesser dovrebbe scegliere Rigoni, Marianini e uno tra Drascek e Porcari, con davanti il trio delle meraviglie Gonzalez-Bertani-Motta. In avanti pronto a subentrare o a partire dal primo minuto c’è il veterano Rubino, mentre Ventola per il momento è schierato con il contagocce.
gioco e affidandosi alla verve e al senso del gol di Bertani, Gonzalez, Rubino, Motta. Una vera e propria corazzata con numerose frecce all’arco. Dopo il pareggio iniziale con il Padova, i novaresi hanno battuto la Triestina, il Cittadella e il Grosseto; alla quinta giornata è arrivato lo stop (immeritato) in casa del Torino, subito cancellato dalla netta vittoria contro una delle favorite per la promozione, il Livorno. Protagonista assoluto di questo inizio è il bomber Bertani, nel 2004 per quattro mesi in maglia biancorossa: per lui sono già 5 i gol messi a segno. Da tenere d’occhio anche l’argentino Gonzalez, ma anche Motta e Rubino sono attaccanti di assoluto valore, per non parlare di Nicola Ventola, che a 32 anni si è ritagliato un ruolo da chioccia. Dietro mancherà Lisuzzo squalificato e questa è una buona notizia per il Varese: rientra da un turno di stop Ludi che sarà affiancato da Centurioni o Cossentino, con Gemiti e l’altro ex di turno Gheller sulle corsie laterali, davanti al portiere Ujkani. A centrocampo Tesser dovrebbe scegliere Rigoni, Marianini e uno tra Drascek e Porcari, con davanti il trio delle meraviglie Gonzalez-Bertani-Motta. In avanti pronto a subentrare o a partire dal primo minuto c’è il veterano Rubino, mentre Ventola per il momento è schierato con il contagocce.Il Novara è una squadra che gioca un calcio veloce, spregiudicato: di punte in campo ce ne sono sempre almeno tre, con Gonzalez che ripiega e parte da lontano e Motta che apre spazi per il compagno di reparto Bertani. In difesa le fasce sono coperte da due uomini d’esperienza come Gheller (più difensore) e Gemiti (più propenso a spingere), mentre in mezzo Marianini si occupa di dare fosforo alla manovra, Rigoni si inserisce in avanti e il terzo uomo (Porcari più incontrista di Drascek) fa “legna” e aiuta la difesa. Sarà dura battere i piemontesi anche perché l’entusiasmo di squadra e ambiente è alle stelle. In tribuna al Franco Ossola hanno annunciato la propria presenza il presidente della regione Piemonte Roberto Cota, il sindaco di Novara Massimo Giordano e il presidente della provincia di Novara Diego Sozzani. Un derby che potrebbe essere bilanciato dalla presenza di Roberto Maroni a tifare per il Varese, oltre ai fedelissimi Daniele Marantelli e Giancarlo Giorgetti, sempre presenti sugli spalti del Franco Ossola. Con loro saranno in tantissimi sulle tribune: sono infatti già stati venduti 1800 biglietti ai varesini e circa 400 ai novaresi. Con gli abbonamenti sono già quasi 5000 le presenze certe sulle tribune del Franco Ossola.
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