A centrosinistra e Lega il nuovo Pgt non piace proprio: a volte per motivi identici – ad esempio i nuovi supermercati – a volte per motivi opposti – come sulle case popolari. Sinistra, Pd e Lega Nord hanno anche fatto anche diverse richieste di sospensione, accusando la maggioranza di aver accelerato troppo il percorso, senza cercare un vero confronto. Ma le perplessità sono anche nel merito delle scelte: ecco le motivazioni del No espresso da centrosinistra e Lega. Si è invece astenuta la socialista, mentre Quintino Magarò ha fatto propria la visione della città espressa dalla maggioranza.
«Una colata di cemento» è il giudizio secco del leghista Matteo Ciampoli sul piano. Cinzia Colombo ha criticato il peso dei nuovi insediamenti abitativi: «anche la relazione dell’Arpa dice che è superiore alla domanda. Ma voi non avete neanche fatto un censimento delle case sfitte, ce lo siamo fatti da soli». Non piace alla consigliera di Sinistra Ecologia e Libertà la scelta di nuovi supermercati di medie dimensioni («quelli che interessano di più ai grandi gruppi commerciali, che trovano così la porta aperta»). Il tema è caro anche alla Lega: «a cosa serve rinnovare le piazze dei quartieri se poi tutto viene vanificato dai centri commerciali?», ha chiesto Ciampoli. Pierluigi Galli (Pd) contesta anche il fatto che i nuovi supermercati («due su viale Lombardia, dove già c’era il Fare») potranno in futuro ampliare la superficie da 999 fino a 1200 metri quadri.
Diversa la valutazione del piano per l’edilizia popolare: «Non esiste nessuna garanzia sulla loro effettiva costruzione» ha attaccato Cinzia Colombo, che ha criticato anche la scelta delle aree, che ha individuato spazi dove già c’è un’alta concentrazione di case popolari: Alcune saranno strette tra autostrade e ferrovia, altre saranno sovrastate dagli elettrodotti» ha spiegato la consigliera. Sullo stesso tema, opposta la critica di Ciampoli per la Lega: «Per chi saranno le case? Per i gallaratesi o per gli ultimi arrivati?» (anche se in realtà il Comune non ha competenza diretta sulle regole per l’assegnazione degli alloggi).
Il democratico Pierluigi Galli ha criticato anche «la mancanza di vocazione della città», chiedendosi se il futuro di Gallarate sarà commerciale, industriale o di «città dormitorio». Il tema delle scelte industriali è stato criticato anche da Cinzia Colombo, in particolare per quanto riguarda il previsto sviluppo della logistica nelle zone a sud della città (Sciarè e Sky City, tra Madonna in Campagna e Arnate). Il tema dello sviluppo dell’area di Sky City – nella grande area oggi verde tra viale Milano e la superstrada – è stato al centro di grandi perplessità in passato: le opposizioni non sono convinte dell’espansione in una zona non urbanizzata. Cinzia Colombo ricorda «l’ipotesi dell’ospedale unico nella zona verde, criticato anche dal Parco del Ticino». Tutti criticano la possibilità di trasferire qui i centri commerciali da viale Milano, mentre la Lega Nord è preoccupata anche dalla nuova area di culto, che secondo il carroccio sarà semplicemente «la moschea». La Lega critica anche l’idea del cimitero multiconfessionale, che accoglierebbe le persone non cattoliche che vorranno riposare a Gallarate.
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