Vicenda infinita per gli “amaretti di Saronno”

La ditta campana D.Lazzaroni accusa la saronnese Paolo Lazzaroni & Figli di utilizzare indebitamente il marchio. La causa penale prosegue, con tanto di sequestri e dissequestri dei biscotti

Una vicenda giudiziaria infinita quella Lazzaroni. Ma quale Lazzaroni? E chi può produrre i rinomati Amaretti? Tutti li possono produrre, sembra, ma attenzione ai marchi.
Andiamo con ordine. Oggi ne esistono due aziende con il nome Lazzaroni: la D.Lazzaroni & C. SpA del gruppo campano Ragosta, e la Paolo Lazzaroni & Figli che è di Saronno. La prima produce i biscotti, la seconda produce soprattutto liquori e negli anni si è messa a produrre i rinomati amaretti. Questo ha provocato una lunga causa giudiziaria che risale al 2004. Nelle ultime ore la D.Lazzaroni ha diffuso un comunicato in cui rende noto che il Tribunale del riesame ha confermato il sequestro di tutti i biscotti della Paolo Lazzaroni & Figli prodotto con i marchi ‘Amaretti Saronno’, ‘Amaretti di Saronno Specialità’, nonché il divieto di utilizzo della famosa ‘L’ stilizzata, di proprietà della D.Lazzaroni.
Questo provvedimento, del 20 ottobre circa, rientra nel procedimento penale attualmente in corso presso il tribunale di Busto Arsizio. Procedimento che nella fase delle indagini preliminari. Negli ultimi giorni, però, lo stesso tribunale avrebbe confermato, come fanno sapere dalla Paolo Lazzaroni & Figli, il dissequestro dei biscotti, liberando di fatto la diffusione degli stessi. La stessa Paolo Lazzaroni & Figli si ritrova comunque sotto la lente di un commissario giudiziale che ha il solo compito di vigilare che la società non produca e venda con le diciture oggetto di contestazione. In attesa che si risolva il procedimento penale.
 
L’accusa della D.Lazzaroni
Secondo il comunicato della D.Lazzaroni «I provvedimenti hanno fatto seguito alla  sentenza del 9 febbraio 2009 del Tribunale di Milano che aveva accertato la contraffazione dello storico marchio ‘Lazzaroni’ da parte della Paolo Lazzaroni & Figli S.p.A. a danno della D. Lazzaroni & C. S.p.A. unica società che può fregiarsi del marchio originale ‘Lazzaroni’ per la produzione e commercializzazione dei noti Amaretti di Saronno e altri biscotti e prodotti di pasticceria».
Al Tribunale di Milano si era rivolto il Gruppo industriale campano per impedire l’utilizzo abusivo del marchio da parte della Paolo Lazzaroni & Figli colpevole di aver «commercializzato prodotti  contrassegnati da un marchio che non le apparteneva – spiegano -. La stessa sentenza del 2009 aveva inibito alla PLF di utilizzare in forma distintiva la denominazione Lazzaroni per una serie di prodotti, in particolare gli amaretti di Saronno. La sentenza inibì alla Paolo Lazzaroni & Figli la produzione e commercializzazione di prodotti contraffatti, nonché l’utilizzazione nelle confezioni di amaretti della dicitura “autentici” e l’inserimento nel retro delle stesse confezioni del messaggio storico promozionale facente riferimento alla tradizione Lazzaroni. Ma l’azienda ha continuato a produrre e commercializzare quei prodotti».
 
Luca Lazzaroni della Paolo Lazzaroni & FigliLa Replica della Paolo Lazzaroni & Figli
«Fino ad ora la condotta della nostra Società è stata considerata legittima in sede civile, da ultimo con l’ordinanza del Tribunale di Milano nel maggio 2010, che rigettava le richieste della D. Lazzaroni & C confermando la regolarità della nostra condotta – rispondono dalla Paolo Lazzaroni & Figli -. In sede penale l’attuale fase è ancora quella delle indagini preliminari, rispetto alla quale occorrerà verificare le eventuali decisioni che interverranno nel merito; pertanto, in tale contesto, la decisione del Tribunale di Riesame, che risale a metà ottobre, confermava la mera regolarità dell’esecuzione delle operazioni di sequestro del 28 Settembre, senza poter anticipare alcuna conclusione sul merito delle contestazioni ipotizzate, nel rispetto del limitato ambito della valutazione cautelare».
«Tuttavia, dalla esecuzione del sequestro del 28 settembre scorso la situazione anche del procedimento è mutata – continuano -, posto che una pluralità di confezioni sono state dissequestrate in quanto ritenute del tutto regolari. In particolare, è stata confermata tramite espressa autorizzazione della Autorità Giudiziaria penale la libera circolazione dei nostri Amaretti a marchio “Amaretti del Chiostro” e “Amaretti del Chiostro di Saronno” ed, in base a nuove ordinanze, sono avvenute una serie di operazioni di dissequestro della merce in tutt’Italia. Con un’ultima autorizzazione da parte del Tribunale di Giovedì 11 Novembre, si procederà anche al dissequestro della merce presso gli ultimi n° 4 clienti, completando così le operazioni di dissequestro di tutta la merce presso tutti i clienti. Nel frattempo la nostra Società sta regolarmente operando, fornendo la clientela con i nostri “Amaretti del Chiostro “ ed “Amaretti del Chiostro di Saronno”».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 novembre 2010
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