Recalcati: “Dobbiamo crescere in difesa”
Il coach della Cimberio invita tutti a non illudersi: «Dobbiamo trovare le risorse per essere più competitivi dal punto di vista difensivo e per farlo non ci sono scorciatoie: è una strada irta di grande fatica»
La Banca Tercas Teramo ha fatto trovare un brutto regalo sotto l’albero di Natale della Cimberio Varese. Carlo Recalcati, però, non sembra sorpreso del brutto risultato dei suoi. « E’ realismo – spiega il coach della Cimberio -. Io la mia preoccupazione ce l’ho dall’inizio del campionato e le vittorie non mi hanno fatto cambiare idea». La preoccupazione di cui parla Racalcati riguarda la difesa. «La squadra non ha nel suo dna l’aspetto difensivo. In attacco qualcosa facciamo sempre, ma non possiamo vincere subendo 50 punti ogni tempo. Dobbiamo ficcarcelo nella testa perché parte tutto dalla testa e poi dal cuore, passando dalle gambe. Dobbiamo trovare le risorse per essere più competitivi dal punto di vista difensivo e per farlo non ci sono scorciatoie: è una strada irta di grande fatica. Dobbiamo crescere come stanno crescendo Roma, Treviso e Caserta».
La partita con Teramo è stata un continuo inseguire con un accenno di rientro solo nel terzo quarto. «Complimenti agli avversari – dice Recalcati – perché sono stati bravi a sfruttare tutto ciò che gli abbiamo concesso e noi abbiamo concesso troppo. Per l’intera partita abbiamo subito la loro capacità offensiva e la loro predisposizione al rimbalzo».
Coach Ramagli è serafico. Sa di avere fatto un bel regalo ai tifosi di Teramo e di aver conquistato una vittoria difficilissima, ma sta con i piedi per terra. «La mia squadra è stata umile e ha giocato con la voglia di sacrificarsi – ha detto Ramagli-. Qualche volta siamo andati anche sopra le righe e anziché camminare la squadra si è messa a correre, ma sempre per una questione di entusiasmo per quanto stava facendo. Stasera abbiamo dimostrato che questa squadra è fatta di gente che poi non è così scarsa. In queste due vittorie in trasferta ho visto i ragazzi crederci. Non ci illudiamo, siamo in fondo ma possiamo essere un po’ come il cavallo del palio di Siena che parte di rincorsa».
Il Coach di Teramo stempera anche un accenno di polemica nato in settimana. «Ho letto cose che non ho detto, ma a scanso di equivoci ribadisco che reputo Varese una squadra di grande qualità, con il più importante allenatore d’Italia. Inoltre sarei stato stupido a fare una polemica dovendo giocare qui a Varese ».
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