Saronno, una città a rilento
Al quarto giorno dall’entrata in vigore dell’ordinanza dei 30 all’ora, i cittadini i dividono tra furiosi e speranzosi, ma rispettano il divieto. Il sindaco chiede di portare pazienza: “È anche una battaglia culturale”
Dire che i saronnesi non siano incolleriti per essere costretti ad andare a 30 km all’ora con la propria auto, non è vero. Molti reputano il provvedimento inutile, ma lo rispettano. E il risultato, viaggiando per la città mercoledì mattina, 9 febbraio, giorno anche di mercato cittadino, è quasi surreale, con auto che procedono a rilento senza suonare il clacson.
Ecco in video un esempio di “scorrimento lento” in due vie, Varese e Milano, che girano intorno al centro cittadino, dove invece si è costretti a viaggiare piano per la presenza di molte più auto. Non si vedono in giro vigili o autovelox ma il limite dei 30 all’ora viene comunque rispettato. (l’articolo continua dopo il primo video)
E gli automobilisti di Saronno cosa ne pensano? Seppur rispettando l’ordinanza, le critiche al provvedimento sono molte: c’è chi lo reputa inutile ai fini di ridurre l’inquinamento, chi punta il dito contro le code che si formano. Quasi tutti però affermano di voler rispettare il limite dei 30 all’ora. O almeno volerci provare.
Altri ancora chiedono provvedimenti coordinati con altri comuni, o nuovi interventi come la pulizia strade. Nel video che segue alcune opinioni degli automobilisti. (l’articolo continua dopo il secondo video)
«Rispettano tutti il limite, sembra quasi ci siano persino meno auto in giro. E di questo posso solo ringraziare i cittadini». Parole che usa il sindaco Luciano Porro che a tre giorni dall’entrata in vigore dell’ordinanza anti-inquianamento (quella che impone il limite dei 30 all’ora su tutto il territorio comunale) spiega ancora quali siano gli obiettivi del provvedimento: «È anche una battaglia culturale che non possiamo combattere da soli. Oltre ai cittadini, di cui comprendo le arrabbiature e ai quali chiedo di portare pazienza per il bene comune, serve che su questa onda emotiva altri comuni, le provincie e le Regioni prendano in mano il problema. Non ci si può solo limitare a guardare l’inquinamento che cresce dicendo che tanto non fa niente nessuno. Si deve fare qualcosa e noi lo stiamo facendo». Di seguito l’intervista video completa al sindaco:
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