Cadorago: il mondo contadino fa scuola
Il percorso del Parco del Lura si è trasformato in un'occasione di conoscenza sulla realtà agricola del territorio per tutti i ragazzi del primo anno della scuola secondaria di Cadorago
Tra i percorsi di educazione ambientale messi a disposizione della scuola dal Consorzio del Parco del Lura, “Il mondo contadino: per corti e cascine” si caratterizza per la tematica e per l’entusiasmo suscitato non solo nei ragazzi, ma anche dai cittadini che si sono prestati volentieri a raccontare le loro esperienze e conoscenze. Il laboratorio didattico ha colto alcuni degli obiettivi che il Consorzio del Parco Lura si è posto in questi anni: creare consapevolezza della relazione proficua che sussiste tra area protetta e agricoltura, incoraggiare la conoscenza dei luoghi della memoria stimolando un senso di affezione e di appartenenza (importante per una miglior integrazione culturale e una partecipazione attiva alla vita della Comunità), valorizzare il ruolo del Parco rispetto alla conservazione degli ambienti naturali ma anche della cultura e delle tradizioni locali.
In questo contesto il programma di educazione ambientale ha coinvolto i ragazzi delle prime classi della scuola secondaria di primo grado Niccolò Machiavelli di Cadorago attraverso tre incontri che hanno registrato una partecipazione interessata e coinvolgente.
Durante il primo incontro le aule sono state allestite con la cartina del parco e una serie di fotografie storiche rappresentanti il territorio di Cadorago e alcune scene di vita contadina. Per i ragazzi si sono aperte le porte di una vera e propria macchina del tempo che li ha riportati all’inizio del secolo scorso. Gli studenti si sono trasformati in mezzadri all’inizio di una nuova stagione agricola.
Questo viaggio nel tempo ha dato modo di affrontare molteplici argomenti: la struttura e gli ambienti tipici delle corti, gli arredi, il lavoro nelle varie stagioni dell’anno, la coltivazione del baco da seta, le varie colture, le condizioni di vita, la salute e l’alimentazione. Il tutto attraverso una discussione vivace e partecipata anche con toni colorati.
Il secondo appuntamento ha avuto come palcoscenico le vie di Cadorago. In una prima fase i ragazzi, muniti di antiche fotografie, sono andati alla ricerca delle tracce del passato. Una volta individuati gli elementi, sono stati chiamati a fare un confronto con il presente e a fornire una motivazione per il cambiamento. Un esercizio che ha stimolato l’osservazione e ha offerto il presupposto per creare una discussione sul territorio che cambia. In una seconda fase, muniti di macchina fotografica, gli alunni di prima media hanno visitato alcune corti e cascine, dove erano attesi da persone – decisamente disponibili – che i ragazzi hanno potuto intervistare. Il tutto è poi stato oggetto di discussione in aula e ha permesso di riscoprire alcuni dei valori del mondo contadino: l’accoglienza, la solidarietà, l’aiuto reciproco e la fiducia.
Nell’ultimo incontroi ragazzi hanno interpretato questa esperienza con la realizzazione di un plastico – realizzato utilizzando soltanto materiali di recupero – accompagnato da cartelloni illustrativi con foto, descrizioni e disegni. Le insegnati hanno deciso di realizzare una piccola mostra all’interno della scuola.
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