Disfunzione erettile: alla Mater Domini visite gratuite
"Basta Scuse. Torna ad amare” è la campagna nazionale di sensibilizzazione sul tema della disfunzione erettile
«La disfunzione erettile non è un problema solo maschile, ma della coppia – spiega il dottor Broggini. – In presenza di un deficit dell’erezione, infatti, l’uomo tende a rinchiudersi in sé stesso o a crearsi delle giustificazioni che possano essere un’alternativa alla visita medica. Si perde così tempo prezioso per arrivare alla soluzione del problema ed inevitabili sono i risvolti sulla vita di relazione e soprattutto affettiva. Si calcola, infatti, che ogni potenziale paziente impieghi circa 2 anni prima di rivolgersi ad un medico. È invece importante ricordare come solo lo specialista possa approfondire gli aspetti clinici di un deficit indicando se le cause siano di natura fisica, psicologica o una combinazione di entrambe».
La disfunzione erettile è l’incapacità persistente o ricorrente di ottenere o di mantenere l’erezione nel corso di un rapporto sessuale. Questi problemi di erezione possono manifestarsi sia tutte le volte che si ha un rapporto sessuale sia saltuariamente. Si avvia un circolo vizioso che genera spesso ansia da prestazione nei soggetti che ne soffrono e questa sensazione di disagio contribuisce a sua volta ad aggravare progressivamente la stessa disfunzione erettile creando ulteriore frustrazione sia nell’uomo che subisce il problema, sia nella sua partner. Le cause possono essere diverse, sia fisiche che psicologiche, spesso una combinazione di entrambe: per poter risolvere il problema bisogna conoscerlo e identificarlo.
Sono molte le scuse più comuni che gli uomini sostengono per non affrontare il problema: lo stress della vita quotidiana, la stanchezza, l’ansia da prestazione, la mancata intesa con la partner, ecc.
Alla luce di tutti questi aspetti, si comprende l’importanza della campagna “Basta Scuse”. «Abbiamo aderito all’iniziativa promossa da note società scientifiche. Desideriamo infatti sensibilizzare l’attenzione dell’opinione pubblica maschile, solitamente più restia ad affrontare patologie legate alla sfera sessuale, sulla necessità di una corretta conoscenza di questa problematica. Gli uomini che soffrono di questo disturbo tendono a nascondersi o a considerare il disturbo come di sola origine psicologica. Ma non è sempre così», conclude il professor Alberto Mandressi, Responsabile dell’Unità Operativa di Humanitas Mater Domini.
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