Yamamay rimandata, Novara vince al tie break

Dopo oltre due ore di gioco Busto si arrende all’Asystel e non sfrutta una buona chance per staccare le avversarie. Tanti rimpianti, per Meijners 26 punti ma troppi errori

Doveva essere un esame di maturità, ma la Yamamay non è riuscita a passarlo: imperfetta, altalenante e inadatta ai deboli di cuore, la squadra di Parisi conferma la tradizione negativa contro l’Asystel Novara (solo 2 vittorie su 13 incontri) e perde al tie break una gara che avrebbe potuto gestire con più tranquillità. Il 2-3 finale consente alle bustocche di conservare il quarto posto, valido per la qualificazione europea, ma resta il rimpianto per non essere riusciti a lasciarsi definitivamente alle spalle un’avversaria diretta. Anche perché il momento di Novara è problematico, e lo si è visto pure nel derby: ricezione in difficoltà, regia non sempre lucida di Bechis e Barcellini negativa in attacco. Busto non ne ha saputo approfittare, iniziando a sbagliare troppo dopo un eccellente primo set e non trovando le giuste misure per fermare le centrali Paolini e Veljkovic. Troppi gli errori in attaco (17 più 9 muri subiti), ed emblematica la rimonta subita nel terzo set, quando dal 16-21 la squadra biancorossa si è fatta raggiungere sul 24-24 per poi cedere ai vantaggi. Per le grandi sfide bisogna crescere ancora.
 
barbara campanariLA PARTITA – In tribuna allo Sporting Palace c’è il campionissimo Karch Kiraly, icona della pallavolo mondiale, ma anche un folto gruppo di tifosi della Yamamay che attende un derby fondamentale per la classifica. Entrambe le squadre sono in formazione tipo, fatta salva ovviamente l’assenza di Havlickova. Inizio su ritmi alti e con pochi errori: l’Asystel prova subito a sfondare con Barun (3-1) e Barcellini (6-4), ma Busto ribalta il risultato sul 7-9 grazie a due muri di Havelkova e Campanari (foto) sul capitano novarese. Un esplosivo diagonale di Meijners vale il 9-12 e costringe Caprara al time out; ma al rientro in campo ancora Campanari a muro e Havelkova da seconda linea portano la Yamamay a più 5. Di nuovo time out, ma non basta: Meijners e Marcon completano un parziale di 0-6 in favore delle bustocche. Il set è ormai a senso unico, l’olandese sigla il 10-20 e Busto dilaga fino al 14-25 di Barbara Campanari. Meriti delle farfalle e demeriti di Novara, deficitaria in ricezione e prevedibile in attacco. L’Asystel infatti reagisce nel secondo set, portandosi sul 5-1 sul servizio di Barun; Parisi, memore dei recenti passaggi a vuoto, chiama subito il time out. La Yamamay risale pian piano (7-4, 8-6) ma sul 9-7 arriva un altro parziale di 4-0 per Novara firmato dalla stessa Barun. La fast di Paolini porta le padrone di casa sul 17-12, Crisanti e Marcon tengono vive le speranze di Busto (20-17) ma un errore di Havelkova vale il 23-19. Dopo due set point annullati, la battuta sbagliata da Campanari porta le due squadre in parità. Novara mette la testa avanti anche in avvio di terzo set con tre punti di Horvath (4-2), ma viene subito raggiunta; dentro Lombardo per una spenta Barcellini. Si gioca sul filo dell’equilibrio (7-6, 8-9), con tantissimi errori da una parte e dall’altra: sbagliano Campanari e Meijners per l’11-9, poi la stessa “Flo” firma un controbreak di 0-4. La Yamamay arriva in vantaggio al secondo stop tecnico grazie a Crisanti, poi finalmente sale in cattedra Havelkova: era a secco dal primo set, si scatena con tre attacchi consecutivi per il 15-19. Novara, dal 16-21, innesca la rimonta con Horvath (due attacchi e un muro) e torna sotto fino al 21-22. Marcon regala comunque due set point alla Yamamay, ma Paolini e Horvath li annullano: si va ai vantaggi. Le ospiti falliscono un’altra chance con Meijners, Novara ne approfitta e alla prima occasione chiude 27-25 con Horvath e Barun. Grande opportunità sprecata per le biancorosse, che provano a reagire in avvio di quarto set: 2-5 con due errori novaresi, poi muro e ace di Meijners per il 3-7. Novara annulla subito il gap (9-9), ma Caprara protesta vivacemente (e giustamente) per un’invasione non fischiata ad Havelkova, beccandosi un “giallo”: 9-12. L’Asystel pasticcia, Helena allunga sul 10-15 ma una scatenata Paolini riavvicina le padrone di casa (13-16). La Yamamay gestisce il vantaggio e con un muro di Serena si riporta sul 16-21, stesso passaggio del set precedente; stavolta però la rimonta non arriva, anzi Havelkova sigla il 17-24 e il muro di Campanari porta le squadre al quinto set.
 
IL TIE BREAK – Avvio combattuto: botta e risposta Campanari-Horvath a muro, poi Crisanti sbaglia per il 5-3 ed è subito time out. Entra Valeriano per Meijners, Havelkova fa il possibile ma Veljkovic mura Marcon siglando l’8-4. Dopo il cambio di campo Parisi getta nella mischia anche Bauer; un attacco out assai dubbio di Havelkova vale però il 10-5. Novara non si lascia avvicinare: una fast assassina di Paolini e un errore di Marcon portano il punteggio sul 13-8. La Yamamay ha ormai finito la benzina: ace di Horvath e il set decisivo si chiude sul 15-9.
 
LE INTERVISTE – Il terzo set è stato lo snodo decisivo della partita e lo sa bene anche Carlo Parisi: “Certo abbiamo qualcosa da recriminare, lì poteva cambiare la storia della serata. Ma in quel momento abbiamo perso lucidità e non abbiamo fatto il lavoro a muro e in difesa che ci ha aiutato in tutto il resto della partita. Nel quinto set, poi, non abbiamo iniziato con il piglio giusto; ci sono mancate le energie psicofisiche”. Non è, purtroppo, una novità: “Lo sappiamo – dice Parisi – ci sono delle sicurezze che questa squadra dimentica nei momenti caldi. Stiamo migliorando, ma la squadra è ancora lunga”. Molto scontenta Valentina Serena: “Non abbiamo avuto costanza, dobbiamo lavorare su questo. La partita di stasera aveva tutte le carte in regola per essere la sfida dell’anno, ma abbiamo fatto troppi errori. Il terzo set è solo un esempio”. Gianni Caprara elogia comunque le avversarie: “Sono contento perché abbiamo vinto contro una grande squadra. Busto ha giocato meglio di noi, certo ha commesso molti errori ma ha avuto un gioco più fluido; noi, invece, continuiamo ad avere difficoltà in attacco e dovremo analizzarle bene. Siamo stati bravi ad avere pazienza contro un muro e una difesa molto ben organizzati, anche se qualcuno non è stato all’altezza dell’importanza della gara…”. Felicità per Katarina Barun e Stefana Veljkovic, fresche di rinnovo del contratto anche per la prossima stagione: “Era difficile – commenta la centrale – tornare a vincere dopo un periodo così duro. Siamo entrate molto bene in partita dal punto di vista fisico e poi abbiamo cominciato a giocare da squadra”.
 
Asystel Novara-Yamamay Busto Arsizio 3-2 (14-25, 25-21, 27-25, 17-25, 15-9)
Novara: Paolini 12, Bechis, Barun 19, Barcellini 9, Nesovic 1, Veljkovic 11, Zardo (L) ne, Sansonna (L), Camera ne, Lombardo 2, Folie, Horvath 19. All. Caprara.
Busto: Carocci (L), Spirito, Valeriano, Kim ne, Marcon 11, Bauer 1, Meijners 26, Campanari 10, Serena 3, Crisanti 12, Havelkova 16. All. Parisi.
Arbitri: Marco Braico e Giulio Astengo.
Note: Spettatori 2000 circa. Novara: battute vincenti 4, battute sbagliate 9, attacco 33%, ricezione 57%-25%, muri 9, errori 25. Busto: battute vincenti 3, battute sbagliate 8, attacco 37%, ricezione 66%-37%, muri 14, errori 26.

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Pubblicato il 31 Marzo 2011
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