La montagna da “vivere” e da “curare”
Incontro all'Università dell'Insubria con alcuni dei massimi esperti dell'emergenza sanitaria in montagna
Il prossimo 8 aprile si svolgerà a Varese, in via Ravasi 2, con inizio ore 8.45, presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi dell’Insubria, che patrocina l’evento, il 1° Congresso Internazionale su: Nuove Prospettive in Medicina ed Emergenza in Montagna (New Advances in Mountain Medicine and Emergency). Regione Lombardia partecipa all’evento nell’ambito del Progetto “VETTA” (FESR – Programma di Cooperazione Transfrontaliera Italia-Svizzera 2007- 2013) che ha come obiettivo di realizzare una serie articolata di azioni volte alla valorizzazione dell’escursionismo.
Scopo di questa giornata di incontro e confronto tra i maggiori specialisti, è quello di fare il punto sulle attuali indicazioni fisiopatologiche, diagnostiche e di trattamento della patologia d’alta quota, e di evidenziare le ultime novità nel campo dell’emergenza e del soccorso in ambiente alpino ed himalayano.
Saranno presenti, come relatori o moderatori le personalità più conosciute a livello internazionale: Marco Maggiorini, esperto nel trattamento della patologia d’alta quota. ed Enrico Donegani, presidente della Commissione Medica del Club Alpino Italiano, autorità a livello mondiale nel campo della medicina di montagna, che hanno contribuito in modo determinante alla realizzazione della manifestazione.
Inoltre, tra gli altri, Hermann Brugger universalmente riconosciuto come personalità di riferimento nel trattamento dell’ipotermia, Peter Bartsch di Heidelberg, esperto nella diagnosi del mal di montagna, Paolo Cerretelli figura storica della fisiologia italiana conosciuto per gli studi sull’adattamento all’alta quota, Buddha Basnyat della Nepal International Clinic di Katmandu, autorità nel campo dell’emergenza in territorio himalayano, e tanti altri nomi di spicco anche italiani, naturalmente.
Da evidenziare la presenza, come relatori o moderatori, di tutti i presidenti delle società internazionali di medicina di montagna, oltre che di quella italiana, che hanno concesso il patrocinio all’evento.
In questo confronto tra il mondo medico e scientifico, e la realtà alpinistica professionale ed amatoriale rappresentata dal Club Alpino Italiano, presente al congresso con la figura prestigiosa del vicepresidente avv.Torti, si configura, a mio parere, la vera novità. Non più quindi mondi diversi, spesso poco collaboranti, difficilmente assimilabili, ma volontà di sinergie di forze e di obiettivi, per portare a frequentare la montagna nel rispetto dell’ambiente, con umiltà e consapevolezza, consci dell’importanza del fattore sicurezza nella pratica alpinistica ed escursionistica professionale ed amatoriale.
Supportato dall’Università degli Studi dell’Insubria, in particolare dal Magnifico Rettore Prof. Renzo Dionigi, dalla Direzione dell’Ospedale di Circolo di Varese, e dalla Provincia di Varese, il Congresso si chiuderà con una conferenza-spettacolo, prevista alle ore 18 ed aperta a tutti, di Enrico Camanni, giornalista e scrittore tra i più autorevoli, con tema, in perfetto accordo con il programma, “la salute” delle montagne, e dal titolo: “La febbre dei ghiacciai e la salute delle Alpi”.
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