Trovato a Capolago il cadavere del ragazzo scomparso da un mese
Giovanni Giacomini era dentro il rudere dell'ex Caminaccio, il corpo è stato visto da alcuni ragazzini mentre stavano giocando alle sette di sera
E’ stato rinvenuto il corpo Giovanni Giacomini, il giovane 31enne scomparso lo scorso 29 aprile. Il cadavere era in avanzato stato di decomposizione: si trovava dentro un edificio in costruzione, a Capolago, nei pressi della rotonda, dove era stato visto per l’ultima volta. Accanto al cadavere c’erano alcune confezioni di medicinali.
Il ritrovamento lo si deve ad alcuni ragazzini che, intorno all’ora di cena, stavano giocando nella zona e sono entrati nell’edificio, salendo fino al primo piano, dove hanno visto un ragazzo accasciato con jeans, maglietta scura e giubbotto, una descrizione che combaciava con quella fornita agli inquirenti dai familiari del ragazzo scomparso.
E’ intervenuta la polizia che ha effettuato i rilievi. Probabilmente il giovane si è suicidato poche ore dopo la scomparsa ma questo è da accertare. Non c’erano comunque segni di violenza apparenti sul corpo.
Giacomini non era più tornato a casa, a Capolago, anche perché stava affrontando delle difficoltà sul lavoro dove aveva avuto una piccola disavventura: l’accusa di un presunto furto, una vicenda da cui si doveva difendere e che lo aveva molto toccato.
Era un volontario degli Angeli urbani, la stessa associazione che ha di recente avuto l’abilitazione a effettuare le ronde in città, e pare facesse anche l’investigatore privato. Il caso era stato trattato da “Chi l’ha visto?”
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