Dalle carte scritte a mano ai concorsi nazionali: la scalata dell’autrice varesina Silvia Tettamanti
Con il racconto “La guerra rimandata a maggio” selezionato da Historica e il romanzo “La città che non dimentica”, la scrittrice bosina si impone all'attenzione di editori e premi letterari. Varese resta lo scenario privilegiato delle sue storie
C’è una nuova voce che arriva dai vicoli e dai paesaggi della provincia varesina e sta rapidamente conquistando spazio nella narrativa nazionale. Si tratta di Silvia Tettamanti, autrice esordiente che, dopo anni trascorsi a riempire quaderni a mano, ha deciso di condividere il suo mondo letterario ottenendo in breve tempo una serie di prestigiosi riconoscimenti.
Dalla selezione di Historica al Festival di Cesena
Il nome di Silvia Tettamanti figurerà presto nell’antologia edita da Historica Edizioni, grazie al racconto “La guerra rimandata a maggio”. L’opera è stata scelta tra centinaia di contributi da tutta Italia e sarà presentata ufficialmente sabato 11 aprile a Cesena, durante il Festival Malatestiano della Libertà. Un debutto in società che vedrà l’autrice protagonista della cerimonia di premiazione dedicata alle nuove promesse della scrittura.
Un percorso tra Roma e i premi internazionali
Il dinamismo dell’autrice varesina è testimoniato dalla pluralità dei progetti in corso:
Narrativa e Favole: È stata selezionata tra gli otto autori della collana “Vele” (vol. 28) di Dantebus Edizioni (Roma), un progetto che punta a valorizzare le voci emergenti capaci di far “erompere l’arte della scrittura dalla roccia del cuore”.
Poesia d’Amore: Con il componimento “Ciò che non finisce”, la Tettamanti è tra i sei finalisti del Premio Internazionale “Verrà il mattino e avrà un tuo verso”, organizzato dalla storica casa editrice Aletti.
Impegno Sociale: L’autrice sta partecipando al concorso “No alla violenza contro le donne” (sempre con Historica) con il racconto “Gestione ordinaria”, confermando una sensibilità attenta ai temi di attualità e di genere.
Varese: l’ispirazione costante
Nonostante i successi nazionali, il cuore della sua produzione batte sempre nel territorio d’origine. Gran parte dei suoi scritti, compreso il romanzo “La città che non dimentica” (pubblicato con Bookabook), è ambientata a Varese e dintorni. I luoghi della “Città Giardino” non sono semplici sfondi, ma diventano veri e propri protagonisti che plasmano le vicende e i sentimenti dei personaggi.
Dalla trascrizione dei suoi pensieri al computer, iniziata solo lo scorso anno, Silvia Tettamanti ha dimostrato come la passione coltivata con costanza possa trasformarsi in un percorso letterario solido e promettente, portando un pezzo di Varese nelle librerie di tutta Italia.
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