“Dividere la Saronno Servizi per ottenere l’acqua pubblica”
Le proposte di Sinistra Saronnese, Federazione della sinistra, Sinistra Ecologia e Libertà dopo i risultati del referendum
L’esito della recente consultazione referendaria sulla gestione dell’acqua, oltre a revocare automaticamente le prescrizioni normative orientate alla messa sul mercato ed all’ingresso immediato e generalizzato dei privati nei servizi idrici, nonché la previsione di componenti lucrative nella relativa tariffa, ha evidenziato in modo inequivocabile l’orientamento dell’opinione pubblica italiana e di quella saronnese nella precisa direzione di una gestione pubblica e partecipata del bene comune in argomento.
Ora si tratta di dare rapida applicazione all’indirizzo politico alla volontà democraticamente espressa dalle cittadine e dai cittadini di questo Paese e di questa comunità locale nei referendum sull’acqua del 12 e 13 giugno u.s che, a maggioranza assoluta degli elettori saronnesi, ha dato all’Amministrazione. Noi Sinistra Saronnese siamo stati parte fin da subito (già in occasione della raccolta firme per l’indizione del referendum) del comitato cittadino per l’acqua bene comune. Condividiamo e sosteniamo pertanto tutte le azioni intraprese dal comitato per la effettiva traduzione della volontà popolare in concrete scelte amministrative e solleciteremo in tal senso l’amministrazione cittadina.
Per questo motivo auspichiamo che il Sindaco Luciano Porro e la maggioranza in Consiglio Comunale al fine di evitare incertezze e ritardi nelle scelte strategiche riguardanti la gestione delle risorse idriche tali da incidere sull’efficienza dei servizi e sul necessario sviluppo dei relativi programmi di investimento, adottino appositi atti ed iniziative amministrative e normative, coerenti con l’esito referendario, quali:
– apportare da subito la variazione allo statuto comunale, in attuazione della mozione votata nel 2010, affinchè l’acqua venga dichiarata servizio pubblico locale privo di rilevanza economica;
– avviare la trasformazione, anche attraverso lo scorporo dell’attività relativa alla gestione dell’acqua, della Saronno Servizi spa in società di diritto pubblico, trasferendo a questa nuova entità la proprietà di tutti i pozzi di captazione dell’acqua e ponendosi come obiettivo strategico quello di divenire una società consortile con i Comuni viciniori;
– richiamati i principi e le modalità di gestione contenute nel testo della legge di iniziativa popolare presentata nel Luglio del 2007 dai soggetti promotori della consultazione referendaria con l’adesione di oltre 400.000 cittadini italiani, adottare, al fine di assicurare un governo democratico della gestione del servizio idrico integrato, “forme di democrazia partecipativa che conferiscano strumenti di partecipazione attiva alle decisioni sugli atti fondamentali di pianificazione, programmazione e gestione ai lavoratori del servizio idrico integrato e agli abitanti del territorio” (art. 10);
– dare aderire il Comune di Saronno al Coordinamento Nazionale Enti Locali per l’Acqua Bene Comune e la Gestione Pubblica del Servizio Idrico.
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