Il difensore di Curto: “Mai condannato per bancarotta”
Il difensore dell'imprenditore, tutt'ora residente in Brasile, ci ha inviato una replica all'articolo pubblicato lo scorso gennaio nel quale la Guardia di Finanza aveva presentato i risultati di un'inchiesta per truffa ed evasione
Riceviamo e pubblichiamo la nota inviataci dall’avvocato di Rosario Curto, coinvolto nell’indagine della Guardia di Finanza relativa ad una maxi-truffa ed evasione fiscale nel settore dell’edilizia.
Lo scrivente Avv. Adamo De Rinaldis del Foro di Como, difensore di fiducia nominato dal Sig. Curto Rosario nel procedimento in oggetto, letti gli articoli pubblicati sui Vostri quotidiani e siti internet ed a seguito di specifica richiesta del proprio assistito, chiede che siano pubblicate le precisazioni che seguono in ordine ai fatti contestati al sig. Curto Rosario.
Non corrisponde al vero che il sig. Curto Rosario è stato condannato per bancarotta fraudolenta come riportato dal sito Varesenews nell’articolo 18.01.2011; il relativo procedimento penale è tutt’ora nella fase dell’udienza preliminare non ancora celebrata, prevista per i primi di gennaio 2012. La celebrazione del processo consentirà al sig. Curto Rosario di esporre le proprie difese in ordine ai presunti reati contestati.
Non corrisponde al vero che il sig. Curto Rosario è scappato in Brasile per sottrarsi ai provvedimenti di custodia cautelare come riportato in tutti gli articoli citati; egli, come riscontrato nel corso delle indagini e risultante agli atti del processo, al momento delle notificazioni dei provvedimenti aveva già da alcuni mesi lasciato l’Italia per emigrare in Brasile ove aveva da tempo interessi economici e personali che preesistevano ai fatti oggetto delle indagini.
Nel nostro Ordinamento vige il principio di presunzione di innocenza sino alla pronuncia di condanna definitiva ed il dovere dei giornalisti che riportano notizie di procedimenti penali in corso impone che venga ricordato negli articoli di informazione al pubblico, tale principio. Viceversa nessuna traccia vi è negli articoli in oggetto.
Ai sensi e per gli effetti dell’ art. 8 della legge sulla stampa 47/1948, testo vigente, il sottoscritto difensore chiede, quindi, la pubblicazione della presente nota nell’interesse del sig. Curto Rosario.
Cordiali saluti
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