Il Camelot presenta l’Alzheimer Cafè
Mercoledì 21 settembre la residenza per anziani inaugura uno spazio di confronto per le persone malate e i loro famigliari. Ci sarà anche una mostra d'arte e un cortometraggio sul tema
In occasione della XVIII Giornata Mondiale dell’Alzheimer che si terrà mercoledì 21 settembre, la 3SG Camelot presenta il primo appuntamento con l’ Alzheimer Cafè, uno spazio di incontro informale, dove bevendo un caffè e gustando un dolcetto, gli Ospiti del nucleo Alzheimer e i loro familiari, insieme al personale qualificato potranno parlare, mettere insieme le loro esperienze, porre domande e ottenere risposte sui temi inerenti la malattia.
L’Alzheimer Cafè sarà un luogo di condivisione e di scambio che diventi un aiuto concreto alle famiglie per affrontare la malattia nel modo più sereno possibile, condividendo vissuti ed emozioni che spesso accomunano i familiari dei malati; la presenza inoltre del personale qualificato del Nucleo, medico, psicologo, operatori assistenziali, educatori, infermieri e fisioterapisti, consentirà ai familiari di confrontarsi e ricevere tutte le informazioni utili sulla malattia in un ambiente piacevole e protetto. L’Alzheimer Cafè sarà organizzato nella Sala Multimediale di 3SG, dove per l’occasione sarà allestita anche la mostra d’arte collettiva “Mi ritorni in mente”, una selezione dei lavori eseguiti dagli Ospiti del nucleo protetto Alzheimer nei laboratori artistici, realizzati senza finalità terapeutiche o educative, ma come libera espressione dei vissuti degli Ospiti. Sarà inoltre possibile per i familiari visionare un video con un cortometraggio d’autore sulla malattia di Alzheimer e una raccolta di fotografie e quadri sempre sul tema. «Questo incontro, che sarà il primo di una serie di appuntamenti, fortemente voluto dalle figure professionali che quotidianamente si occupano a vari livelli della gestione delle fragilità di questi Ospiti – spiega il Presidente di 3SG Enrico Moresi – ha trovato l’immediato e pieno sostegno dell’intero C.D.A. e della Direzione, siamo infatti certi che proporre un’ attività come questa aiuti le famiglie e il personale ad interagire e a costruire una rete ancora più efficace per migliorare la qualità di vita dei Nostri Ospiti malati di Alzheimer»
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