Si dimettono tre consiglieri della Saronno Servizi
Dopo dissidi interni rimangono il presidente Fidanza e un consigliere. Il 16 settembre forse un nuovo consiglio di amministrazione di tre persone. Il comune: “Per ridurre i costi”
Bufera sulla Saronno Servizi: si dimettono tre membri del consiglio di amministrazione nominato solo un anno fa. Le dimissioni sono state presentate nei giorni scorsi e la loro carica decadrà durante il prossimo consiglio di amministrazione, in programma per il prossimo 16 settembre. Gli amministratori che hanno rinunciato alla carica sono il vicepresidente Gianni Macchiori e i consiglieri Francesco Meneghetti e Franco Casali. Rimangono in carica il consigliere Antonello Frizzi e il presidente Alberto Fidanza. Franco Casali è anche amministratore unico della Saronno Servizi Sportiva, ma non ha rimesso tale mandato.
In un primo momento l’amministrazione comunale aveva semplicemente dichiarato, per voce dell’assessore Mario Santo «che tale scelta era stata presa per razionalizzare i costi della politica e delle strutture amministrative». Ma proprio martedì mattina il sindaco Luciano Porro non ha negato che vi siano state delle discussioni interne al consiglio di amministrazione che hanno portato a questa soluzione: «Per il bene della società, dopo diverse discussioni si è ritenuto di chiedere ai componenti di rimettere il mandato – spiega il primo cittadino -. D’accordo con altri comuni che fanno parte della società contiamo di avere presto un nuovo consiglio di amministrazione, forse anche di tre membri, in maniera di tagliare ulteriormente i costi. Saronno Servizi sta vivendo un momento difficile dal punto di vista normativo e questa situazione economica certo non aiuta. Ogni settimana inoltre il governo cambia le regole in gioco, è molto difficile».
Sui motivi delle discussioni interne Porro esclude possa essere stato il mancato ripianamento da parte del comune delle perdite riferite alla gestione dell’acquedotto cittadino: «Lo escludo – ha risposto -. È più una situazione di carattere generale». Il consiglio di amministrazione era stato nominato nell’estate del 2010 e il comune aveva presentato il cda come una squadra di esperti, preparati e non politici.
L’assessore Mario Santo sottolinea che la linea del comune è quella di avere soli tre amministratori: il presidente e un consigliere esponenti di Saronno, e un consigliere esponente degli altri comuni azionisti. «In questo quadro economico difficile ho proposto una ristrutturazione, ci siamo messi d’accordo e siamo arrivati alle dimissioni concordate – spiega l’assessore -. Bisognerà decidere come andare avanti, se con tre membri. È un assetto non eterno che potrebbe cambiare a seconda della normativa».
Sulla situazione della Saronno Servizi interviene a gamba tesa anche la Lega Nord: «Il nostro Comune non può continuare a essere vittima di discordie politiche – commenta duramente il capogruppo Angelo Veronesi -. I bisogni della città non sono andati in letargo come la Saronno Servizi. Problemi politici all’interno della maggioranza non possono e non devono continuare a pregiudicare il funzionamento della partecipata nella quale sono stati investiti i soldi dei nostri concittadini. La dialettica politica all’interno delle forze politiche che gestiscono il Comune sta pregiudicando l’efficienza e l’affidabilità della macchina comunale».
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