La Yamamay ricomincia a correre
Quattordicesima vittoria in campionato per Busto, che dopo i festeggiamenti per la Coppa Italia supera Modena in quattro set. Bauer: “Una grande squadra non può sbagliare due partite di fila”
La Yamamay riprende subito le buone abitudini: dopo la sbornia di Coppa Italia e il successivo passo falso in CEV, la squadra di Parisi torna a fare quello che le riesce meglio, cioè vincere. Il quattordicesimo successo in campionato arriva contro la Liu-Jo Modena ed è figlio di una prestazione altalenante, ma a tratti spettacolare; chi si aspettava una capolista appagata o stanca (ma c’era davvero qualcuno che se la aspettava?) può solo ricredersi e stropicciarsi gli occhi davanti a un primo set semplicemente eccezionale, chiuso con un imbarazzante 25-12 e con il 66% in attacco. Poi le bustocche seguono i ritmi del loro capitano: quando gira Havelkova (alla fine 28 punti con 5 muri e 2 ace), Modena scompare letteralmente dal campo, e non a caso il primo e il quarto set si chiudono senza errori in attacco, mentre nei due centrali le percentuali scendono bruscamente (31% e 32%). Per fortuna, nel terzo anche Modena concede troppo, con 9 errori pesantissimi, e si fa recuperare un vantaggio di 13-16. Il bilancio: Bauer a tratti devastante, Marcon e Leonardi sempre attente, Lloyd forse la migliore in campo. Insomma, una Yamamay che merita la vittoria al di là di ogni dubbio. E adesso sotto con l’Europa.
LA CORNICE – La serata si apre con gli annunciati festeggiamenti per il successo della Yamamay in Coppa Italia, davanti a più di 4300 spettatori: le “farfalle” sfilano con il trofeo sotto una pioggia di coriandoli e con una speciale maglietta celebrativa, i tifosi le celebrano con una dedica… in tre parti (“Non potrà mai uno striscione contenere tutta la nostra emozione: grazie di cuore, ragazze”) e con la solita gigantesca maglia biancorossa, questa volta ornata da una coccarda tricolore. Seguirà poi, a fine partita, la consegna di una pergamena celebrativa da parte del sindaco Gigi Farioli (che si prende anche una buona dose di fischi). C’è spazio anche per il saluto, con omaggio floreale, all’ex Federica Valeriano.
LA PARTITA – Entrambe le squadre propongono la formazione titolare: nella Yamamay torna Havlickova, lasciata a riposo nella trasferta a Bielsko-Biala. Inizio stellare della squadra di casa, che si porta sul 4-0 con Bauer e Havelkova subito protagoniste; immediato il time out di Cuccarini. Modena si risveglia con un ace di Barazza e si fa sentire a muro con Harmotto (5-4), ma la Yamamay è devastante in attacco e fa i miracoli anche in difesa, e piazza un altro parziale di 6-0 con Havelkova e Havlickova. Bauer impressiona in primo tempo (14-7), Havelkova gioca sulle mani per il 16-8 e poi ribadisce il pallone del 20-9 non ricevuto dalle modenesi: la partita è nelle mani di Busto, che chiude sul 25-12 con una spettacolare parallela di Havlickova.
Bisogna aspettare il secondo set per vedere il primo errore in attacco della Yamamay (1-1), a cui comunque continua a riuscire tutto: 6-1 di Havelkova a muro su Aguero. Modena prova a tenere il ritmo della capolista: Lloyd di prima intenzione s’inventa l’11-7 ma Ognjenovic le risponde con la stessa moneta e un attacco assai dubbio di Aguero vale il meno 1. Il sorpasso arriva sul 13-14 con un doppio muro di Rinieri e Aguero, e dopo il time out tecnico un altro muro, stavolta di Harmotto, vale il 15-17. La statunitense è assoluta protagonista per il 16-19, Parisi ricorre al doppio cambio, ma la Yama non riesce a recuperare e Aguero colpisce per il 19-22. Havlickova sbaglia concedendo 4 set point alla Liu-Jo, che sfrutta il terzo ancora con Aguero: è parità.
Anche nel terzo parziale Harmotto continua a far male alla Yamamay, che però sfrutta un errore di Barboza per portarsi sul 5-2. La Liu-Jo difende alla grande e si riporta subito in parità con Barazza e Aguero (6-6), poi piazza il break per il 9-12, con proteste biancorosse per il presunto tocco a muro non fischiato su un attacco out di Marcon. Modena resta avanti con Rinieri (11-14, 12-15) ma concede due errori consecutivi e consente alle padrone di casa di rientrare sul 16-16. Havelkova tira un missile in battuta per il sorpasso (18-17) e ancora il servizio, stavolta di Dall’Ora, regala alla Yamamay il break del 21-18. Rinieri sbaglia per il 23-19, l’arbitro nega inspiegabilmente a Marcon l’attacco (buonissimo) che sarebbe valso il set point, ma per fortuna ci pensa Bauer a procurarsene tre e poi a chiudere con l’attacco del 25-22.
Un po’ in ombra nei due set precedenti, Havelkova inizia alla grande il quarto: 4 punti di fila per il 5-1. Stavolta la Yamamay sembra riuscire a gestire il vantaggio iniziale ed è ancora il capitano, con la sua battuta, a firmare un nuovo break per il 10-4 (un ace). Bauer e Dall’Ora tengono saldamente avanti le biancorosse (15-9), che al secondo time out tecnico hanno 6 punti di vantaggio; la Liu-Jo sbaglia troppo per sperare nella rimonta e Bauer sigilla il punteggio sul 20-13. Finale in crescendo con Havelkova che piazza il sontuoso pallonetto del 22-14 e Dall’Ora che si toglie la soddisfazione dell’attacco decisivo.
LE INTERVISTE – La sintesi perfetta della serata la trova Christina Bauer: “Una grande squadra non sbaglia mai due partite di fila”. E così, dopo la prima sconfitta stagionale, la Yamamay ha subito trovato il modo di risalire, con il determinante contributo della centrale francese: “Anch’io sento la fatica, ma l’intesa con Lloyd ormai è perfetta e quando la squadra gioca bene tutto è più facile. Sto molto bene, ma i momenti importanti arriveranno dopo e devo provare a mantenere questo stato di forma fino a fine stagione. È vero che potrei attaccare qualche pallone in più, ma spesso Carli mi affida quelli decisivi e di questo sono molto contenta”. Altra protagonista è l’ex di giornata, Federica Valeriano: “Mi sono emozionata un sacco, qui ho passato davvero tanto tempo, con gioie e delusioni indimenticabili. Busto è la mia seconda casa e ricevere un’accoglienza del genere è davvero gratificante, come atleta ma soprattutto come persona”.
Torna sulla partita Carlo Parisi: “Avevamo voglia di festeggiare bene e si è visto. Ogni tanto svalvoliamo, però questa squadra ha una grande capacità di rimettersi in carreggiata: anche nei momenti di difficoltà le ragazze si ricompattano sempre, dimostrando una grande voglia di giocare insieme”. Giuseppe Cuccarini, dal canto suo, mastica amaro: “Siamo entrati un po’ troppo molli. Mi è piaciuta molto la reazione nel secondo e nel terzo set, poi Busto è stata superlativa e noi abbiamo perso le nostre sicurezze. Non va bene, comunque, mollare così nel quarto”.
Yamamay Busto Arsizio-Liu-Jo Modena 3-1 (25-12, 22-25, 25-22, 25-17)
Busto A.: Lloyd 6, Havlickova 14, Dall’Ora 7, Leonardi (L), Marcon 7, Bauer 15, Meijners, Lotti ne, Caracuta, Havelkova 28, Pisani ne, Bisconti. All. Parisi.
Modena: Croce (L), Valeriano, Paggi ne, Ciabattoni (L), Barazza 8, Partenio 3, Aguero 13, Harmotto 13, Barboza 3, Rinieri 12, Mari ne, Ognjenovic 6. All. Cuccarini.
Arbitri: Armando Simbari e Fabrizio Saltalippi.
Note: Spettatori 4302. Busto: battute vincenti 4, battute sbagliate 11, attacco 43%, ricezione 69%-52%, muri 13, errori 22. Modena: battute vincenti 1, battute sbagliate 6, attacco 32%, ricezione 66%-44%, muri 11, errori 20.
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