Trekking, escursione Cuasso al Monte

Un percorso di 14 Km con un dislivello di 680 metri e percorribile in 5h e 30 minuti. La partenza è dalla piazza della Chiesa. L’intero tracciato è diviso in sette tappe ed è l’escursionista a scegliere quali intraprendere.

Un percorso di 14 Km con un dislivello di 680 metri e percorribile in 5h e 30 minuti. La partenza è dalla piazza della Chiesa di Cuasso al Monte e si può lasciare l’auto nel parcheggio poco sotto, adiacente al cimitero. L’intero tracciato è diviso in sette tappe ed è l’escursionista a scegliere quali intraprendere. 1 tappa Alpe Croce: si percorre Via Roma in direzione nord e dopo aver superato una cappella color rosa si imbocca il sentiero sterrato contrassegnato come 11.

1 per Alpe della Croce, Alpe Boscaccio, Bocchetta dei Frati. Proseguendo si incontrano alcune baite finché si giunge all’Alpe della Croce, dove si erge una cappelletta alla biforcazione.

2 tappa Sasso Paradiso: circa 30 m. prima della cappelletta, sulla destra, un sentierino conduce a visitare interessanti camminamenti e fortificazioni della Linea Cadorna (Monte Derta) e di un belvedere di eccezione chiamato Sasso Paradiso, da cui si gode di un bel panorama su parte delle Prealpi ticinesi e comasche e sul Lago di Lugano.

3 tappa Bocchetta dei Frati: dal Sasso Paradiso si ripercorre a ritroso lo stesso sentiero precedente fino a giungere di nuovo alla cappelletta dell’Alpe Croce. Da qui si continua a sinistra in salita verso sud-ovest fino ad arrivare all’Alpe Boscaccio, caratterizzato da faggi secolari. Si continuano a seguire le indicazioni del sentiero 11.1 sulla mulattiera e, trascurando la strada sterrata in discesa sulla destra che porta al paese di Marzio, si prosegue a sinistra per risalire il ripido sentiero di terriccio che conduce alla Bocchetta dei Frati.

4 tappa Sasso di Bol: dalla Bocchetta dei Frati, con il cartello che la indica alle spalle, si prende il sentiero di fronte tutto a destra percorrendo a mezza costa, in moderata ascesa, le pendici orientali del Monte Piambello fino a raggiungere un evidente quadrivio. Quest’area è caratterizzata dalla presenza di diversi massi di porfido, il più grosso dei quali, posizionato un po’ verso valle, detto Sasso di Bol, lo si può risalire grazie a dei gradini ricavati e che regala una bella vista panoramica.

5 tappa Monte Piambello: lasciati i massi, si prosegue imboccando un sentiero a destra in salita che porta sulla cima del Monte Piambello, dove si ha la possibilità di vedere un vecchio osservatorio militare scavato nella roccia della montagna e un fortino con le postazioni di artiglieria.

6 tappa Rocce Rosse: si discende la cima del Monte Piambello dal lato opposto dal quale si è saliti, lasciando sulla destra i ruderi di una casermetta, fino ad immettersi, svoltando a sinistra, sulla ex strada militare, con segnavia E/1, proveniente da Boarezzo. Si torna di nuovo alla Bocchetta dei Frati e successivamente si svolta a destra per continuare a seguire il sentiero E/1 che accompagnerà fino a Cuasso. Su quest’ultimo dopo circa 400 metri si prende la deviazione a sinistra per Rocce Rosse, antiche fortificazioni militari e ottimo belvedere sul Lago di Lugano, sul Monte Poncione e sul Monte Campo dei Fiori.

7 tappa rientro a Cuasso: si ripercorre lo stesso sentiero a ritroso per Rocce Rosse e si torna sul sentiero E/1 lasciato precedentemente. Si imbocca poi il sentiero il 11.2 che scende a sinistra e che, dopo aver passato alcune baite, conduce alle case periferiche di Cuasso. Da qui si imbocca la ripida stradina asfaltata di Via delle Ville e si raggiunge il centro di Cuasso al Monte.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 maggio 2012
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