Varese e Turchia: questione d’affari
Hanno partecipato oltre sessanta aziende all'incontro che si è svolto questa mattina, giovedì 28 giugno, al Centro Congressi Ville Ponti e interessate alle prospettive di business con il mercato turco
Altro che paesi scandinavi: se volete avere la certezza di poter utilizzare al meglio la vostra carta di credito andate in Turchia! E’ questo uno dei tanti dati per certi versi sorprendenti emersi durante l’incontro che – promosso dalla Camera di Commercio e svoltosi nelle sale del Centro Congressi “Ville Ponti” – ha visto la presenza di ben sessanta imprese della provincia di Varese, tutte interessate alle ampie prospettive di sviluppo business che attualmente offre il mercato turco. Dopo l’intervento del presidente dell’ente camerale Bruno Amoroso, è toccato al console a Milano Aylin Sekizkok insieme al presidente e al segretario generale della Camera di Commercio Italiana a Istanbul, rispettivamente Giuseppe Moggi e Fatih Aycin, illustrare le caratteristiche di un paese in rapidissima evoluzione verso la modernità. Basti pensare che, su una popolazione di 75 milioni di persone, in 50,3 milioni utilizzano quotidianamente la carta di credito e sono 43 milioni quelle che navigano su internet. Un dato quest’ultimo certamente favorito da un’età media bassissima: di poco superiore ai 28 anni, quando quella italiana supera i 42 anni! Di più, la Turchia ha bisogno ogni anno di 600.000 nuove unità abitative. Nonostante abbia a che fare con una pesante bolletta energetica dovuta all’assenza di queste materie prime, il suo debito estero risulta inoltre inferiore al 40% del Pil. Una percentuale che possono vantare pochissimi stati in Europa.
Nessuno poi, a livello globale, ha eguagliato la crescita del prodotto interno lordo nel primo semestre 2011, quando fu pari al 12,5%, un dato superiore a quello cinese. Una cifra che ha però indotto il governo di Ankara a un paradossale tentativo di rallentamento per evitare spinte inflazionistiche. E’ stato così che il dato complessivo dello scorso anno, comunque eccellente, è risultato pari all’8,5%, il più alto in Europa. E l’incremento del Pil rimarrà attorno al 3% anche nel 2012.
La Turchia con il suo mercato rappresenta quindi uno degli sbocchi più interessanti per le merci e i beni prodotti dalle imprese varesine. Imprese che hanno già dimostrato di cogliere queste opportunità: nell’arco di un decennio, e più precisamente dal 2001 al 2011, i dati elaborati dall’Ufficio Studi della Camera di Commercio segnalano una forte crescita del fatturato complessivo, passato dai 70 milioni di euro di undici anni or sono, quando era il sedicesimo partner commerciale della nostra provincia, ai 178 milioni degli scorsi dodici mesi. Nella classifica dei partner commerciali di Varese, la Turchia è così risalita all’undicesimo posto.
Il meeting alle Ville Ponti ha visto anche la possibilità, per le imprese intervenute, di presentare la propria offerta produttiva ai vertici della Camera di Commercio Italiana a Istanbul e sarà presto seguito da altre iniziative volte a rafforzare i rapporti economici avviati.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare il Servizio “Competitività delle Imprese” della Camera di Commercio varesina (Claudia Casula tel. 0332/295434 – e-mail: promozione@va.camcom.it).
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