Camping sequestrato, in arrivo il questionario per restare

Da mercoledì al comando della polizia locale saranno disponibili i moduli per la richiesta al comune di poter continuare a vivere nell’area oggetto dell’indagine per abusivismo

camping azzate fotoAl camping di via Madonnina del Lago di Azzate si aspetta domani. Solo mercoledì mattina, infatti, i residenti nel camping (o parco residenziale, che dir si voglia), potranno aver in mano i moduli da compilare per definire la propria situazione abitativo-residenziale ed eventualmente chiedere di poter rimanere nonostante la decisione della magistratura varesina di procedere a sequestro preventivo dell’intera area, col blitz delle forze dell’ordine di giovedì scorso. L’intero villaggio è stato “sigillato”, per i non residenti è scattato l’ultimatum di venerdì alla mezzanotte per fare le valigie e portare via gli effetti personali custoditi nelle loro abitazioni temporanee (salvo deroghe).
Ai residenti è stato dato invece lo stesso termine per compilare i moduli che permetteranno al sindaco di valutare, caso per caso, se le famiglie potranno continuare a risiedere nell’area.
«I moduli saranno pronti entro oggi, e domani mattina verranno distribuiti negli uffici della polizia locale di Azzate, in via Acquadro 2 – spiega il sindaco Giovanni Dell’Acqua (nella foto, il sindaco nell’ultimo incontro in Procura) . Si tratta di nuova modulistica, uniforme, e richiesta dalla Procura. Dovranno venir compilati, e corredati dalla documentazione richiesta a seconda di quanto i residenti dichiarano. Poi dovranno venir presentati sempre negli uffici dei vigili».giovanni dell'acqua
La situazione, ad oggi, sembra tranquilla, come conferma lo stesso sindaco.
«Sì, ad oggi non vi sono sostanziali novità, se non per la faccenda dei moduli».
È possibile prevedere, tra la settantina di residenti, quanti faranno domanda per restare ad abitare nelle casette?
«No, per ora non è possibile dire con precisione quanti chiederanno di rimanere. È probabile che in molti chiederanno di restare, dal momento che potrebbero non avere altra sistemazione: valuteremo caso per caso».
Sono previsti altri incontri a breve tra i proprietari delle piazzole e l’amministrazione, sulla falsariga di quello avvenuto sabato scorso?
«Non è stata fatta richiesta all’amministrazione di nessun incontro in tal senso. Dobbiamo partire dal presupposto che quanto viene contestato dalla Procura è un abuso edilizio: su questo non si può stare a discutere – conclude il sindaco – . Se dovessero esserci delle richieste su temi specifici per un incontro, come amministrazione comunale non ci sottrarremo al dialogo».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 18 Settembre 2012
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