Il master per le piccole imprese, un acceleratore per competere
Emilio Paccioretti e Fernando Alberti raccontano il corso di specializzazione per diventare manager della propria impresa in un mondo sempre più competitivo
La Liuc (Università Carlo Cattaneo) presenta la seconda edizione del Master in Management della Piccola e Media Impresa (MAPI) attraverso due dei suoi protagonisti. Emilio Paccioretti, direttore del Master e Fernando Alberti, presidente Comitato Scientifico del Master, presentano le caratteristiche del corso organizzato dall’ateneo al quale ci si può ancora iscrivere. Qui tutte le informazioni.
Paccioretti, quanto e come può essere utile un master Mapi per un piccolo imprenditore in crisi?
La Formazione può essere uno degli strumenti per affrontare meglio la crisi. Consente di approfondire le conoscenze in merito alle proprie aree più critiche, consente di fare conoscenze utili anche a fini di alleanze utili allo sviluppo del businesse e, originalità di questo master, consente di sviluppare un progetto su un tema aziendale. Sia esso di gestione interna come ad es. il Controllo di Gestione e dei costi, sia di sviluppo attraverso progetti di nuovi prodotti-servizi o business plan per internazionalizzarsi.
Come si evolvono i programmi del master? Quali sono i fattori esterni dei quali tenete conto per rimanere al passo coi tempi?
Il Master affronta tutte le fondamentali aree di management: Pianificazione Strategica, Marketing, Amministrazione e Finanza, Organizzazione, Gestione del Personale con due punti di vista. Il primo in grado di selezionare e adattare le conoscenze alle esigenze di una PMI; il secondo con attenzione all’attualità. Fare Marketing o Finanza in tempi di crisi è diverso dal farlo in momenti di crescita tumultuosa. I nostri programmi hanno un filo conduttore che si articola su tre temi trasversali: sviluppo manageriale, innovazione e internazionalizzazione. Tre dimensioni in grado di cambiare in meglio la vita di una PMI.
Alberti, cosa contiene la cassetta degli attrezzi del Mapi?
Il programma del Mapi è stato affinato nel corso delle varie edizioni che si sono susseguite proprio per tenere traccia sia del mutato contesto e delle nuove sfide per le PMI sia in relazione alle esigenze formative che nel corso del tempo le PMI stesse hanno saputo segnalare. Questa edizione contiene un set di strumenti manageriali "forgiati ad hoc" per realtà di piccole e medie dimensioni in quanto la cassetta degli attrezzi tipica di un MBA rivolto a manager di aziende di grandi dimensioni conterrebbe strumenti troppo settoriali e di funzione, risultando inadeguata. Il Mapi propone strumenti di facile utilizzo e di immediata applicazione: dall’analisi per indici all’implementazione di una semplice contabilità industriale, da schemi di piani di marketing a schede per la valutazione delle competenze del personale, finanche a processi di riflessione strategica per il continuo perseguimento di opportunità imprenditoriali e per l’avvio di progetti di sviluppo e crescita anche su base internazionale. L’intento è quello di portare valore aggiunto immediato nelle imprese partecipanti con concretezza e facilità di impiego.
C’è un caso di successo di studente del master che ha visto migliorare la propria azienda o ne ha fondata una?
Sono moltissimi i casi di partecipanti che hanno saputo far tesoro degli strumenti gestionali appresi nel Mapi, applicandoli alla propria realtà aziendale al fine di un miglioramento sia gestionale sia di performance. In molti casi sono stati introdotti e sviluppati in autonomia sistemi di controllo costi completamente assenti in azienda, in altri sono stati avviati processi di affinamento strategico e di focalizzazione di business, in altri casi si è dato vita a spin-off delle aziende di famiglia per il perseguimento di opportunità imprenditoriali innovative, per processi di internazionalizzazione del business o ancora per attività di diversificazione del rischio. Infine, non mancano i casi di start-up imprenditoriali che hanno incontrato i favori del mercato o anche di investitori istituzionali, conquistando anche premi e riconoscimenti.
Alberti, quali sono, se ci sono, le motivazioni che spingono imprenditori e manager ad iscriversi?
I partecipanti provenienti da famiglie imprenditoriali considerano il Mapi un acceleratore di competenze e un prezioso supporto al passaggio generazionale. Molti frequentano il Mapi per consolidare, testare e riallineare ciò che hanno imparato nel tempo sul campo, rimettendosi in gioco e volendosi confrontare con altri colleghi manager o imprenditori con cui condividere scelte, momenti di svolta o visioni sul futuro.
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