E a Roma in Parlamento un’interrogazione Pd sulla terza pista
L'ha presentata l'onorevole Della Seta: chiede al ministro dell'ambiente Clini se "sospendere" l'iter della VIA sul progetto Master Plan e denuncia l'atteggiamento sulla questione degli assessori di Regione Lombardia
Mentre nella zona di Malpensa i Comuni discutono in modo acceso sui finanziamenti legati al Master Plan, a Roma il caso della terza pista e del Parco Logistico approdano in Parlamento, con una interrogazione parlamentare, firmata dall’onorevole Roberto Della Seta, esponente del Pd legato alla corrente ambientalista e a Legambiente.
L’interrgazione ha il sapore (anche) della presa di posizione, visto che chiede al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio Corrado Clini «se intenda valutare di sospendere definitivamente l’iter della VIA sul Master Plan di Malpensa in considerazione degli importanti contributi conoscitivi già pervenuti al Ministero da parte di Enti, Associazioni ambientaliste e Comitati civici». Altra alternativa? Si chiede al ministro Clini se «al fine di avere un corretto quadro d’insieme delle ricadute sul territorio, e in particolare sul Parco del Ticino, di una così imponente opera infrastrutturale» non si debba «attendere che la Regione Lombardia termini l’iter della VAS sul Piano territoriale d’Area Malpensa Quadrante Ovest e che il Ministero dei Trasporti termini l’iter della VAS sul Piano Nazionale degli Aeroporti», ovvero due documenti che inquadrano nel complesso da un lato l’impatto delle infrastrutture aeroportuali sul settore Nord-Ovest di Lombardia, a cavallo tra le province di Milano e Varese, e dall’altro nel programma di sviluppo del trasporto aereo a livello nazionale.
È proprio sul piano della programmazione a livello regionale che, secondo Della Seta, si rilevano contraddizioni, in particolare da parte della politica regionale: «il Piano territoriale d’Area Malpensa quadrante ovest (autorizzato il 16/12/2009) e la relativa VAS sono fermi in Regione Lombardia, mentre la VIA sta seguendo il suo iter autorizzativo presso il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare; è evidente che gli Assessorati della Regione Lombardia, promotori del Master Plan, hanno volutamente sospeso la procedura di VAS in quanto hanno piena consapevolezza che il Master Plan non è sostenibile dal territorio e tanto meno dal Parco Ticino». Nel frattempo, tra l’altro, la Regione si è ritrovata in stallo dopo la crisi politica e giudiziaria che ha toccato la giunta Formigoni. E il Piano d’Area rimane un fantasma, un’idea ancora non concretizzata.
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