Gianni Cazzola Blakey Legacy 6tet in concerto
L'appuntamento è per venerdì 16 novembre alle 21 al MO.OM Design Hotel
Incredibile evento jazz al MO.OM Design Hotel di Olgiate Olona (VA) – Via San Francesco d’Assisi, 15 – Autostrada A8, uscita Busto Arsizio ad ingresso libero. Venerdi 16 Novembre alle ore 21.00, Gianni Cazzola Blakey Legacy 6tet. Un evento assolutamente impedibile per tutti gli appassionati del grande jazz. Un sestetto straordinario capitanato da una delle icone Jazz mondiale da oltre 55 anni quale è Gianni Cazzola, e completato da giovani musicisti (Emiliano Vernizzi al sax tenore, il trombonista peruviano Humberto Amésquita, Simone Daclon al pianoforte e Roberto Piccolo al contrabbasso) con l’aggiunta del trombettista cubano Gendrickson Mena. E’̀ un sestetto di matrice Hard Bop che vuole rendere omaggio a tutti i grandi Bopper dagli anni ’50 in poi, eseguendo arrangiamenti originali dei gruppi di Thelonious Monk, Cedar Walton, Horace Silver, Benny Golson.; ma soprattutto, nei 20 anni
dalla sua scomparsa, al grande maestro della batteria afroamericana di sempre: Art Blakey.
Gianni Cazzola, classe 1938, è da 55 anni uno dei più acclamati batteristi europei di matrice boppistica ma capace di aggiornare costantemente il suo vocabolario tecnico- espressivo. Incredibile il numero e la qualità delle sue collaborazioni tra cui riecheggiano i nomi di Billie Holiday, Sarah Vaughan, Helen Merrill, Johnny Griffin, Charlie Mariano, Art Farmer, Joe Venuti, Pepper Adams, Lee Konitz, Gerry Mulligan, Bob Berg, Joe Farrell, Tommy Flanagan, Phil Woods, Ray Brown, Clark Terry, David Liebman, Steve Grossman, Steve Lacy, Sheila Jordan, Harry ‘Sweets’ Edison, Benny Golson, Clifford Jordan, Eddie Gomez, Franco Ambrosetti, Barney Kessel, Paolo Fresu, George Garzone, Jerry Bergonzi, Tom Harrell solo per citarne alcuni ma la lista sarebbe così lunga da rischiare di cadere in una sorta di "indice dei nomi" degno di un’enciclopedia del jazz. È a tutt’oggi uno dei pochissimi musicisti che ha attraversato tutte le stagioni auree del jazz italiano e che ha saputo confrontarsi con linguaggi improvvisativi assai eterogenei. Si va dagli anni ’50 col Bop ‘West Coast Oriented’ del Quintetto Basso-Valdambrini (coi mitici ‘Walking in the Night’ ed ‘On Verve’), per passare al free variegato e
gustoso di Gaslini (con registrazioni come ‘Free Actions’ e ‘Graffiti’), fino al jazz iridescente e ritmicamente cangiante del D’Andrea degli anni ’80 (con incisioni come ‘Made in Italy’, ‘Quartet Live’ e ‘My Shuffle’) o alla modernissima sintesi operata insieme ai compianti Luca Flores e Maurizio ‘Bicio’ Caldura Nunez nel mai adeguatamente valorizzato Matt Jazz Quintet.
Un uomo eccezionale, carismatico, eclettico, sa trasmettere energia e vitalità in ogni sua parola, in ogni suo aneddoto di vita vissuta. Schietto e diretto come pochi, riesce a parlarti guardandoti dritto negli occhi e raggiungerti al cuore con le sue parole. Cazzola è un artista ancora innamorato della musica, affamato di curiosità, proteso alla ricerca di nuove sonorità, di nuovi stimoli, sempre molto attento a scopriregiovani talenti a cui trasmettere la sua sterminata esperienza e professionalità e malgrado risieda nella nostra provincia da diverse decine di anni e abbia fondato con altri a Busto Arsizio un importante Jazz Club a cui hai dato il nome del tuo idolo Art Blakey, sono rarissime le sue apparizione come leader band negli eventi organizzati e promossi dalle amministrazioni locali e dai teatri del varesotto a tal punto che i molti appassionati e suoi grandi estimatori sono spesso costretti, per ascoltarlo, ad approdare alle piazze milanesi o piemontesi o ancora più lontano. Tutto ciò rende ancora più straorniario ed imperdibile questo concerto evento per la nostra provincia.
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