La Cassazione discute il ricorso sulla province

Lo hanno presentato 9 regioni che contestano le modalità della riforma

E’ stata fissata per domani, 6 novembre, l’udienza in Corte Costituzionale per decidere sui ricorsi proposti dalle regioni Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Campania, Molise, Valle d’Aosta e Sardegna contro il decreto legge c. d. “Salva Italia” del 6 dicembre 2011, n. 201 (coordinato con la Legge di conversione 22 dicembre 2011, n. 214) recante ”Disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici”, pubblicato sulla gazzetta ufficiale del 27.12.2011.

Oggetto del ricorso, l’articolo 23 del provvedimento, contenente norme in materia riduzione dei costi di funzionamento di autorità di Governo, del CNEL
, delle autorità indipendenti e delle Province, che ha introdotto una serie di disposizioni con le quali si ridefiniscono le competenze delle Province, la struttura degli organi di governo ed, il sistema di elezione degli organi di governo stesso.
Giudice relatore sarà Gaetano Silvestri, Professore ordinario di diritto costituzionale. 

Il testo del ricorso 

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Abbonati a VareseNews
Pubblicato il 05 Novembre 2012
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.