Trielina nell’acqua pubblica, chiuso un pozzo
Da giorni disagi nella zona est della città con poca pressione nell’acquedotto. Il sindaco: “Chiusura precauzionale, stiamo facendo analisi e verifiche”
Ancora in crisi l’acqua potabile di Saronno. La Saronno Servizi ha rilevato livelli di criticità per la presenza di trielina nel pozzo di via Parini. La quantità non ha superato il livello di allarme, fissato a 10 microgrammi al metrocubo, ma il dato si è molto avvicinato a questa soglia. Tanto che, d’accordo con l’amministrazione comunale, il pozzo è stato prima ridimensionato nella fornitura di acqua alla rete idrica (circa a un quarto della normalità) e poi è stato chiuso. Il tutto è accaduto nella giornata di venerdì e nel fine settimana ci sono stati diversi disagi alla rete idrica, soprattutto ai piani alti degli edifici nella zona est di Saronno, dove l’acqua faceva fatica ad arrivare ai rubinetti per mancanza di pressione nell’acquedotto.
Non è la prima volta che il pozzo via Parini crea problemi alla città. Già tre anni fa fu riscontrata la presenza di trielina e il pozzo venne chiuso e sottoposto a lavori di “incamiciamento” per metterlo in sicurezza. Ora il problema si è ripresentato e il comune, per voce del sindaco Luciano Porro, spiega che «non si sa ancora quanto potremo riaprire il pozzo. Stiamo aspettando le nuove analisi, se tutto va bene procederemo con la riapertura, ma se i livelli sono ancora vicini alla soglia di allarme, dovremo provvedere diversamente. Ricordiamo però che non ci sono problemi per i cittadini: le rilevazioni vengono effettuate regolarmente al pozzo e quindi l’acqua del rubinetto non presenta gli stessi dati, ma ha livelli molto inferiori. Non c’è alcun problema per i saronnesi, la chiusura del pozzo è avvenuta in via precauzionale».
Ora l’attesa per i nuovi risultati delle analisi. Se la presenza di trielina dovesse essere ancora elevata, ci sono diverse ipotesi: «O metteremo dei filtri a carboni attivi – spiega il sindaco – oppure metteremo uno speciale spurgo dell’acqua. Nel frattempo, per sorrperire alla mancanza di pressione nell’acquedotto, chiederemo ai vicini comuni di Origgio e Caronno Pertusella, di immettere acqua nel nostro acquedotto; oppure procederemo con delle autobotti. Fortunatamente in questa stagione non sono in corso irrigazioni, ci si augura che anche dal punto di vista tecnico si possano mettere in atto i provvedimenti per la riduzione degli inquinanti prima della stagione estiva».
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