Due milioni di euro per i neonati poveri

La Regione ha approvato uno stanziamenti in favore di neonati e madri in condizioni di difficoltà. La domanda ai consultori: 900 euro per assicurare un'alimentazione sana fino ai 12 mesi

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà sociale, ha deciso di approvare, per il 2013, uno stanziamento di 2 milioni di euro da destinare a iniziative a sostegno dell’alimentazione dei neonati e delle loro madri in condizione di povertà. In particolare, tramite carta prepagata, sarà destinato un contributo di 900 euro, vincolato all’acquisto di beni alimentari, e destinato a mamme in condizione di forte

disagio economico per un sostegno concreto dell’alimentazione sana ed equilibrata della madre che allatta e del bambino fino a 12 mesi di vita.
 
"Le neo mamme in condizioni di povertà assoluta – sottolinea l’assessore – potranno rivolgersi ai Consultori pubblici e privati accreditati per attivare il loro progetto di sostegno, a partire da febbraio. Inoltre, per potenziare ulteriormente l’iniziativa, saranno ricercate e sviluppate partnership con soggetti del settore privato e del Terzo settore, sia attraverso lo strumento della manifestazione d’interesse, sia attraverso specifici accordi di filiera".
 
Per accedere al contributo è necessario avere un figlio di età compresa tra 0 e 12 mesi, essere residenti in Lombardia da almeno un anno alla data di presentazione della richiesta di accesso al contributo ed essere in possesso di attestazione Isee integrata da idonea documentazione, che consenta la definizione della condizione di difficoltà economica della donna e/o del suo nucleo familiare nel momento della  richiesta.
 
Le richieste di accesso al contributo dovranno essere presentate presso il consultorio pubblico/privato accreditato e a contratto della Asl di residenza, le risorse verranno contingentate per ogni Asl, sulla base del numero di nuovi nati nel territorio di riferimento. Con successivo provvedimento saranno definite le modalità di attestazione della condizione di difficoltà economica, che, insieme al certificato di nascita, dovrà costituire requisito di accesso al contributo per l’alimentazione del neonato nel primo anno di vita. Le modalità di erogazione del contributo e le caratteristiche del progetto saranno realizzate ad hoc per ogni richiedente.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 10 Gennaio 2013
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