Il comprensivo Luini pensa al 5 per mille

Durante il consiglio di istituto si è affrontato il delicato problema del "contributo" di inizio anno. Una questione spinosa che si vorrebbe risolvere con il minor disagio

 Novita’ e nuove proposte dal Consiglio d’istituto dell’Istituto Comprensivo B.Luini di Luino

Le linee iniziali prendono sempre più forma. Si cerca di sviscerare in modo analitico ma con grande attenzione e delicatezza  argomenti che toccano le tasche delle famiglie.
Il tema più dibattuto della serata (riunione del 16 gennaio 2013), infatti,  e’ stato il contributo che viene richiesto e versato dalle famiglie all’inizio di ogni anno scolastico per coprire i costi dell’ assicurazione, del libretto assenze e acquisto materiali vari.
I membri del CDI, pur rendendosi conto delle difficili condizioni in cui versa la scuola, in particolare negli ultimi anni, dove i tagli dei vari governi hanno generato una situazione economica complessa, hanno cercato di trovare soluzioni collegialmente funzionali per salvaguardare: da un lato le finanze delle famiglie che, con un minimo contributo aiutano a garantire una scuola ancor più di qualità, e dall’altro per dare sollievo alla scuola stessa che, senza queste risorse  aggiuntive, verserebbe in serie difficoltà.
 
Sul tema il dibattito è ancora aperto  e, visto che l’argomento sta a cuore ai genitori, si punterà sulla massima trasparenza rendendoli edotti con chiarezza e semplicità dei vari sviluppi sulle tematiche affrontate specificando loro,  l’importanza e l’ assoluta necessità di stipulare una assicurazione a tutela dei propri bambini.
Proprio sul punto riguardante l’assicurazione e il contributo sono state fatte varie ricerche dalle quali sono emerse lacune normative che nel corso degli anni scorsi hanno generato qualche incertezza.
A rendere ancora più confuso lo scenario è il  concetto della obbligatorietà della scuola con conseguente "gratuita’ ". Entrambe le caratteristiche della obbligatorietà e della gratuità sono indicate dalla normativa vigente ma, inevitabilmente, il concetto di gratuità non può essere più inteso in modo così rigido vista la situazione di scarsità di risorse destinate alla scuola. Ne consegue che per poter affrontare tutto efficacemente si necessita dell’aiuto e del sostegno delle famiglie al fine di sopperire alla preoccupante mancanza di stanziamenti sufficienti da parte del MIUR
Appare del tutto comprensibile la preoccupazione di un Dirigente scolastico attento e sensibile che deve gestire un intero Istituto Comprensivo e che vede ogni anno stanziamenti più snelli e sempre minori risorse stanziate.
Ecco che alla componente genitori del CDI e’ venuta in mente una idea per incrementare le entrate della scuola: la proposta di adottare il 5xmille che porterà una vera e propria boccata di ossigeno a questa stagnante situazione finanziaria.
        
Il contribuente può destinare il 5 per mille della propria imposta sul reddito, apponendo la propria firma in uno degli appositi riquadri che figurano nei modelli, indicando il codice fiscale della scuola : 84002390122
In definitiva il CDI si sta muovendo su due fronti: riuscire ad incrementare le entrate della scuola per poter elaborare un offerta formativa più varia definendone le priorità e rielaborando un offerta formativa più articolata.
Importante novità all’interno del CDI e’ stata la  costituzione di un tavolo tecnico che vede  docenti e genitori lavorare assieme affinchè possano nascere una pluralità di idee che convergeranno in un POF innovativo nei contenuti e nelle attività.
E’, senza dubbio,  un passaggio degno di nota e un successo da sottolineare; genitori/docenti, fianco a fianco, per l’unico interesse comune: la crescita e lo sviluppo dell’alunno.
Interessante la proposta, coniata dal tavolo tecnico, di proporre una copertura oraria di  40 ore settimanali prevedendo,così, rientri pomeridiani con attività mirate e laboratori altamente qualificati/certificati che porteranno al raggiungimento di crediti utili per il futuro scolastico dell’allievo.
Si è proposto anche il pre e post scuola.
Su entrambi i punti, la DS si e’ impegnata personalmente a fare richiesta agli organi competenti.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 24 Gennaio 2013
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