Imu, il 98% dei gallaratesi ha pagato regolarmente

Incassato quasi 20 milioni di euro per il Comune, mentre 8 "volano" direttamente a Roma. L'assessore al bilancio: "L'anno prossimo il prelievo sarà meno pesante"

Oltre 27,5 milioni di euro: a tanto ammonta l’esborso totale legato all’Imposta Municipale Unica dei cittadini gallaratesi nel 2012, la tanto odiata Imu. Allo Stato vanno circa 7 milioni e 950mila euro, alla città di Gallarate “restano” 19 milioni e 900mila euro, la quota che il Comune impiegherà cioè per garantire i servizi e realizzare nuove opere. I calcoli elaborati dagli uffici risultano rispettati pressoché alla lettera: per quanto concerne la “quota comunale”, è stato riscosso il 98 % del previsto. Quanti non hanno ancora versato gli importi dovuti possono ricorrere al ravvedimento operoso fino al 16 gennaio.  «Il discostamento dalla cifra inizialmente ipotizzata è trascurabile, il che testimonia la professionalità del personale» è il commento dell’assessore al Bilancio, Alberto Lovazzano. «Il risultato è significativo soprattutto se si considera che l’Imu è una tassa all’esordio, dunque priva di riferimenti storici.Vorrei esprimere un doppio ringraziamento. Il primo è per i dipendenti del Comune. Hanno dimostrato notevole precisione e si sono messi a disposizione, prestando servizio allo sportello dedicato e garantendo l’invio a domicilio dei moduli precompilati per una quota di contribuenti.  Il secondo ringraziamento va ai cittadini di Gallarate, che hanno dato prova di correttezza e senso di responsabilità, facendo fronte a un balzello elevato in un momento economico notoriamente difficile per problemi internazionali, nazionali e locali». Gallarate, per far quadrare i conti, ha applicato le aliquote massime su prima casa, "seconda casa" e attività produttive, una scelta criticata pesantemente dalle opposizioni e che ha sollevato malumori anche dentro nella maggioranza. In ogni caso, per il 98% dei gallaratesi l’Imu è ormai cosa del passato: quanti non hanno ancora versato gli importi dovuti possono ricorrere al ravvedimento operoso fino al 16 gennaio.

L’assessore al bilancio del Comune, Lovazzano, fa comunque anche un ragionamento sul peso delle tasse locali, che vanno a finanziare anche lo Stato: «In generale, sarebbe giusto che le tasse municipali rimanessero sul territorio per intero e non decurtate di quasi il 30%. L’intento dell’Amministrazione per il 2013 è, comunque, quello di diminuire il prelievo e di ridimensionare la cifra di 19 milioni e 900mila euro. Tale obiettivo sarà perseguito nonostante segnali poco incoraggianti: lo Stato prevede ulteriori tagli ai trasferimenti destinati ai Comuni. Una linea, purtroppo, coerente con quanto sta per concretizzarsi con la Tares». La Tares è la nuova formula di tassa sui rifiuti: gli effetti della nuova tassa sono allo studio, ma anche il Comune – a differenza di quanto avvenuto con l’Imu rispetto alla vecchia Ici – è fiducioso sull’impatto per quest’anno.

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Pubblicato il 09 Gennaio 2013
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