Parla Milanese: “Contento della reazione, non dei fischi”
Mister Castori, ancora nervoso, ha preferito non parlare, allora in sala stampa si presenta il direttore sportivo che si dice contento della vittoria, ma "bacchetta" alcuni tifosi
Il Varese ha battuto 3-2 il Cesena e consolida il quarto posto dall’Empoli, prossimo avversario dei biancorossi e accorcia dal Verona, che scenderà in campo in serata contro il Bari. Una vittoria strappata all’ultimo con un gol di Troest, subentrato nella ripresa, dopo la rete di Zecchin e l’eurogol di Ebagua nel primo tempo, pareggiati temporaneamente dall’ex Granoche e da D’Alessandro.
Mister Fabrizio Castori non si presenta in sala stampa perché ancora agitato dopo l’espulsione. Davanti ai microfoni si presenta il direttore sportivo Mauro Milanese: «Abbiamo cercato una reazione dopo Verona e non era facile. A me dispiace sentire che il Cesena ha giocato meglio; secondo me i romagnoli hanno fatto un’ottima partita, ma anche noi abbiamo fatto molto bene. Sono contento del gol su palla inattiva perché in settimana mi ero raccomandato di sfruttarli al meglio perché secondo me siamo una formazione che può sfruttare questo aspetto e questi possono decidere un campionato, come successo l’anno scorso ai playoff. Mi dispiace dell’espulsione di Castori perché nel finale bisogna avere buon senso. L’arbitro così come ha graziato Volta pochi minuti primi doveva farlo anche con Ebagua. Secondo me in tempo di recupero il rosso deve essere dato per un colpo particolarmente violento e questo non è il caso di Ebagua e pensare che potrebbe saltare due giornate. Non sono contento dei fischi perché sono ingenerosi. Ricordo a tutti che tra noi e il Cesena, guardando il conto economico, la classifica dovrebbe essere ribaltato e noi siamo felici di quello che stiamo facendo. La squadra è del territorio, i giocatori, gli allenatori e i dirigenti passano, ma i ragazzi danno sempre tutto e fischiarli oggi non mi sembra giusto. Per fortuna c’erano i bambini che ci incitavano».
Mister Fabrizio Castori non si presenta in sala stampa perché ancora agitato dopo l’espulsione. Davanti ai microfoni si presenta il direttore sportivo Mauro Milanese: «Abbiamo cercato una reazione dopo Verona e non era facile. A me dispiace sentire che il Cesena ha giocato meglio; secondo me i romagnoli hanno fatto un’ottima partita, ma anche noi abbiamo fatto molto bene. Sono contento del gol su palla inattiva perché in settimana mi ero raccomandato di sfruttarli al meglio perché secondo me siamo una formazione che può sfruttare questo aspetto e questi possono decidere un campionato, come successo l’anno scorso ai playoff. Mi dispiace dell’espulsione di Castori perché nel finale bisogna avere buon senso. L’arbitro così come ha graziato Volta pochi minuti primi doveva farlo anche con Ebagua. Secondo me in tempo di recupero il rosso deve essere dato per un colpo particolarmente violento e questo non è il caso di Ebagua e pensare che potrebbe saltare due giornate. Non sono contento dei fischi perché sono ingenerosi. Ricordo a tutti che tra noi e il Cesena, guardando il conto economico, la classifica dovrebbe essere ribaltato e noi siamo felici di quello che stiamo facendo. La squadra è del territorio, i giocatori, gli allenatori e i dirigenti passano, ma i ragazzi danno sempre tutto e fischiarli oggi non mi sembra giusto. Per fortuna c’erano i bambini che ci incitavano».Riccardo Fiamozzi è stato uno dei più positivi del Varese: «Volevamo partire a mille e così è stato. Dovevamo alzare subito i ritmi, abbiamo spinto forte fino al fantastico gol di Zecchin su punizione. Siamo stati poco attenti in difesa concedendo i due gol, ma siamo stati bravi a reagire. È stata una partita rocambolesca e sofferta, il Cesena è una squadra pericolosa e ci ha messo in difficoltà, ma alla fine siamo riusciti a vincere e questo è molto importante. Sapevamo che i loro esterni erano molto bravi, D’Alessandro ha sfruttato molto la sua velocità».
Giampiero Zecchin ha segnato il primo gol con una splendida punizione: «Non dobbiamo dimenticarci dell’avversario che avevamo di fronte: il Cesena ha una squadra forte e anche se non passa un buon periodo è sempre molto temibile. Alla fine l’abbiamo spuntata con la nostra voglia di vincere e stare attaccati al Verona, magari anche con un po’ di fortuna, ma ci sta anche quella. Ho chiesto io il cambio perché ho avuto una distorsione alla caviglia. Era tantissimo tempo che non segnavo su punizione, ma durante la settimana le provo e mi escono bene; magari ho segnato perché non è sabato ma mercoledì (ride, ndr). Non mi sono piaciuti i fischi a Ferreira Pinto: è un ragazzo che si impegna sempre al massimo, ha giocato molto in questo periodo e dopo cinque mesi di stop non è facile avere la forma migliore».
Pierpaolo Bisoli, allenatore del Cesena, nonostante la sconfitta è contento della prova dei suoi ragazzi e si rammarica di non aver portato a casa punti: «Gli errori del portiere fanno parte del gioco, ma non ho nulla da rimproverare alla squadra. Abbiamo giocato una grande partita e ho visto i miei ragazzi provarci fino alla fine. I nostri esterni oggi sono stati devastanti. Oggi la squadra che ha giocato a calcio è stato il Cesena; il Varese ha fatto un gol su punizione, una rovesciata e una rete su calcio piazzato, aspetto che rimane il nostro punto debole su cui dobbiamo lavorare e migliorare. Dispiace che torniamo a casa a mani vuote perché abbiamo speso tante energie e secondo me il pareggio ci poteva stare. Granoche ha fatto una grande partita, lavorando molto per la squadra; è un giocatore che vorrei allenare per lungo tempo e nei prossimi mesi secondo me segnerà tanto».
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