A Varese turismo fa rima con Bric
Tutti i numeri del turismo, anche varesino, in una rilevazione realizzata da Regione Lombardia. Aumentano gli accessi dai paesi emergenti, ma il paese di riferimento rimane la Germania
Arrivi, presenze, ricettività, paesi di provenienza e statistiche. E’ piuttosto articolata la fotografia scattata dalla Regione sul turismo in Lombardia. Lo studio è stato illustrato durante un incontro sui Sistemi turistici regionali organizzato nei giorni scorsi e al quale ha partecipato anche l’Agenzia del Turismo e il Direttore Paola Della Chiesa. Come si potrà poi vedere dal documento allegato, alla Provincia di Varese sono stati certificati una serie di risultati importanti e qui sotto riassunti.
Su 13 Sistemi turistici individuati in Lombardia solo due, tra cui quello della provincia di Varese, sono attualmente in vigore. Ciò significa avere tutte le carte in regola per poter accedere a un eventuale bando dedicato per poter avere finanziamenti.
Sul triennio considerato da Regione Lombardia (2010 -2012), il turismo nel Varesotto segna una costante e importante crescita in termini di arrivi e presenze sia a livello di Sistema turistico che di provincia. E proprio dalle tabelle dedicate si può anche notare come il Sistema turistico della provincia di Varese possa oggi vantare numeri significativi anche se parametrato a realtà turistiche regionali più conosciute.
Assai interessanti sono poi i dati percentuali per arrivi e presenze dai Paesi indicati dall’acronimo Bric (Brasile, Russia, India e Cina). Anche in questo caso le tabelle di riferimento segnano un incremento nel tempo e in particolare nell’ultima annualità, ovvero proprio nel momento in cui la crisi ha ripreso a riacutizzarsi. Un segnale importante, poiché significa che il territorio provinciale continua ad avere un buon appeal attrattivo per quelli che oggi sono considerati mercati in salute e quindi potenzialmente in grado di “spendere”.
Dall’analisi di Regione Lombardia emerge che il Paese di riferimento a livello turistico è la Germania. E’ da qui, infatti, che il Varesotto registra il maggior numero di arrivi e presenze. Un ottimo indicatore per quanti riguarda la strategia di promozione condotta dall’Agenzia del turismo in Europa. Va infatti ricordato che lo spot “A Varese, un giorno non basta”, venne “confezionato” e diffuso proprio in Germania. Non solo, ma tutto il materiale promozionale dell’Agenzia del turismo è tradotto in diverse lingue, tre le quali il tedesco.
Interessante poi la parte dedicate alle strutture ricettive e dalla quale traspare che la nostra provincia può vantare una offerta in termini di strutture molto variegata e ciò consente di essere attrattiva per una più ampia fetta di mercato, attraverso una differenziata offerta economica.
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