Reti di imprese, una scommessa per il futuro
Si è svolto nel pomeriggio dell’11 aprile in Cna Varese l’incontro “Reti di imprese: possibilità e potenzialità delle Reti di Imprese” sullo strumento per rafforzare nei confronti del mercato esterno le piccole imprese
Nel pomeriggio dell’11 aprile 2013 si è svolto, nella sede di CNA Varese in via Bonini 1, l’incontro “Reti di imprese: possibilità e potenzialità delle Reti di Imprese” che ha approfondito uno strumento che ha lo scopo di rafforzare nei confronti del mercato esterno le piccole imprese, aiutandole a collaborare fra loro.
Assimilabile alla disciplina del consorzio, ma con molti meno oneri dal punto di vista burocratico, il contratto di rete, che non ha una vera e propria figura giuridica ma si è creato nella pratica rispettando i contenuti minimi fissati dalla legge, può essere una ottima opportunità per molte piccole imprese «E’ uno strumento che può servire per esempio per attuare una rappresentanza unica presso grandi clienti e istituzioni pubbliche – spiega l’avvocato Giulia Vecchiato, esperta di reti di sistema CNA – Per realizzare progetti di ricerca e sviluppo, per offrire attività di servizi comuni per l’innovazione delle imprese, per aggredire un mercato estero. Con un contratto di rete è possibile gestire inoltre un marchio comune e avere una centrale acquisti».
La scelta di costituire una rete ha perciò innanzitutto il vantaggio di superare le difficoltà generate dalla dimensione delle micro e piccole imprese, mantenendo la flessibilità di movimento di queste realtà. Per esempio permette di attuare economie di scala o di partecipare ai bandi che prevedono contributi alle imprese aggregate in rete, caratteristica sempre più richiesta in caso di contributi.
E’ da segnalare inoltre il vantaggio fiscale, che consiste nella sospensione dal versamento delle imposte degli utili accantonati per la Rete; qualche limite invece lo pone l’impossibilità per i singoli professionisti di aggregarsi in rete, un divieto che non ha uguali nel resto d’Europa.
Attualmente, esiste un bando della Regione Lombardia che finanzia, per un totale di 6 milioni di euro, la costituzione delle reti di imprese “finalizzata alla realizzazione di progetti innovativi” il cui termine scade il 15 maggio prossimo. «Il bando finanzia in particolare i passaggi burocratici per la creazione della rete, ma soprattutto il percorso che le imprese avviano per realizzare l’innovazione – spiega Laura Buscarini, di CNA Lombardia – E prevede un contributo a fondo perduto del 40% della spesa a progetto,»
Ma innanzitutto, per cominciare, bisogna avere in mente di creare una rete di imprese: «Ci sono sostanzialmente due punti di partenza: quando una rete c’è già, anche informale, e bisogna strutturarla in maniera più ambiziosa. Oppure quando si comincia da zero. E questa è la situazione più interessante – spiega Pierangelo Marucco, consulente CNA per l’innovazione e le Reti – perchè la creazione di reti non significa soltanto economie di scala o opportunità di commesse più grandi, ma ripensare un futuro, che non è fatto di punti fissi come è successo fino ad oggi, in una maniera nuova».
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